di M. To.
Tutti e due si sono fatti vedere all’aviosuperficie in occasione dell’aviordauno internazionale. Uno – il sindaco uscente – ha presenziato alla cerimonia ufficiale per la festa della Repubblica, mentre l’altro – il competitor – si è unito a chi protestava per i marò. Ma c’è dell’altro.
Le strategie Mentre Leopoldo Di Girolamo punta sulla ‘vertenza acciaierie’, Paolo Crescimbeni ha deciso di rispondere alle nove domande che il M5S ha posto ai due candidati al ballottaggio di domenica prossima.
Di Girolamo Mercoledì 4 giugno a palazzo Chigi, ricorda il sindaco, «si svolgerà l’incontro convocato dal governo per discutere del futuro del polo siderurgico ternano. Al tavolo, convocato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, parteciperò insieme al ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi, l’amministratore delegato di ThyssenKrupp Heinrich Hiesinger, la presidente della regione Catiuscia Marini e il presidente della Provincia Feliciano Polli».
La situazione Va evidenziata, dice Di Girolamo, «la tempestività con cui il sottosegretario Graziano Delrio, anche in seguito all’interessamento diretto del viceministro Claudio De Vincenti, ha convocato il tavolo del 4 giugno. Sarà questa l’occasione per chiedere la convocazione a palazzo Chigi di un tavolo permanente sulla questione Ast, che preveda – oltre al Governo, alla proprietà e alle istituzioni locali – anche la piena rappresentanza delle organizzazioni sindacali, coerentemente con quanto avvenuto in ogni occasione passata».
Il piano industriale Il tavolo permanente su Ast «dovrà giungere, senza esitazioni, ad una redazione il più possibile condivisa di un piano industriale che garantisca futuro dell’azienda e la sua tenuta occupazionale. Parliamo di temi centrali non solo per la comunità locale, ma per l’intero sistema produttivo nazionale e il fatto che il governo sia uscito rafforzato dall’ultima tornata elettorale, anche nei confronti dell’Europa, rende ancora più auspicabile un cambio di rotta sul fronte delle politiche comunitarie per l’industria e la siderurgia».
Il M5S Quanto alle domande poste dai grillini, Di Girolamo dice che «il programma elaborato insieme alla coalizione che sostiene la mia candidatura, rappresenta il progetto del centro sinistra sugli assi fondamentali per il futuro della città: lavoro e sviluppo, ambiente, mobilità, decoro urbano, infrastrutture, welfare, cultura, commercio e turismo. Questi temi sono stati ampiamente dibattuti durante la campagna elettorale, insieme ai cittadini e attraverso i media. Le nostre posizioni in merito, su cui i ternani si sono espressi attraverso il voto dello scorso 25 maggio, sono emerse in maniera chiara. Ciò è avvenuto anche per alcune questioni specifiche sollevate dai 5 Stelle – dalla formazione della giunta al tema ambientale, dal futuro del polo museale a quello degli eventi valentiniani – già oggetto di ripetuti confronti e prese di posizione».
Le ‘consonanze’ Gran parte dei temi citati, dice il sindaco, «riguarderanno direttamente il rinnovato consiglio comunale – e non la giunta – dove il confronto sarà, da parte nostra, costruttivo e aperto ai contributi di tutte le forze politiche. In quella sede si potranno verificare, seriamente, possibili convergenze su temi che avranno come unico interesse la città e il suo sviluppo. Crediamo si tratti di un atteggiamento responsabile e pragmatico, diverso da quello tenuto da chi, dopo gli stracci (e che stracci) volati in campagna elettorale, scopre ora – folgorato sulla via del ballottaggio – inedite consonanze, figlie di pericolose ‘inversioni ad U’. A ritirare la patente, politica, ci penseranno come sempre gli elettori».
Crescimbeni Il candidato del centro destra, invece, risponde ai grillini, evidenziando che «nelle risposte citerò spesso le mie note programmatiche: non per saccenteria, ma solo per dimostrare la realtà dei miei convincimenti, non adottati ora per dare risposte compiacenti». Ecco le domande e le risposte.
Gli assessori Sei disposto – era la prima domanda – ad impegnarti a nominare assessori in base alla competenza e alla meritocrazia, scegliendo figure autorevoli attraverso curriculum e non secondo criteri di spartizione tra i partiti della coalizione, rendendo pubblici i nomi degli assessori prima del ballottaggio? «Terni può farcela – dice Crescimbeni – a condizione che la cosa pubblica sia amministrata da persone competenti e fortemente motivate al bene comune. Fare l’assessore non potrà più costituire motivo per rimediare uno stipendio a politici o sindacalisti disoccupati. Chi non è in grado di produrre risultati concreti non potrà mai più scaldare la poltrona per cinque anni». E qui arriva una, nuova strizzatina d’occhio ai grillini: «Colgo anzi l’occasione per formalizzare una proposta sulla quale ho a lungo meditato e che spero caldamente non venga strumentalizzata in alcun modo. Ho già parlato diffusamente della volontà di insediare un’Authority comunale per la trasparenza e la legalità: intendo proporne la presidenza ad un esponente di quella minoranza che non sia collegata alla precedente gestione amministrativa e con il cui programma ci siano – al riguardo – piene convergenze».
L’Ast Sei d’accordo, domanda numero due, nell’esigere la massima apertura dell’incontro sul destino dell’Ast che il 4 giugno avverrà a palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Graziano Del Rio, includendo anche le rappresentanze di tutte le sigle sindacali e i parlamentari umbri, impegnandoti anche (nel caso del sindaco uscente) a non presentarti in caso contrario? «Mi sembra il minimo. E, più che altro, corrisponde alle migliori pratiche che proprio noi possiamo documentare di aver sempre seguito – senza tema di essere smentiti – ad esempio in tutte le occasioni in cui, dal rischio-chiusura del 2004 ad oggi, abbiamo attivato la vicepresidenza del parlamento europeo, allargando il fronte della rappresentanza Ast (a Roma come a Bruxelles) a tutte le sigle sindacali».
L’ambiente Alla luce dei risultati del nuovo studio dell’Istituto superiore di sanità, era la terza domanda, sei disposto a porre fine alla negazione preconcettuale portata avanti in questi anni sulle problematiche ambientali e ad ammettere che Terni è una città con gravissime criticità? «Sappiamo – risponde il candidato – che il numero di neoplasie e altre patologie delle vie respiratorie che colpiscono i nostri concittadini è sempre più elevato (e oltretutto parzialmente fuori-controllo, dato che in molti scelgono di curarsi o sottoporsi ad interventi chirurgici fuori regione). E questo, di per sé, sarebbe già sufficiente a far parlare di vera e propria emergenza». Le soluzioni potranno esser trovate «all’insegna della constatazione del fatto che l’emergenza ambientale ternana richiede – oltre che l’accesso a tutte, ma proprio tutte, le informazioni disponibili – interventi di carattere strutturale. Finora ci hanno negato persino la diagnosi, ma noi, invece, intendiamo ricercare e applicare tutte le necessarie terapie, in un’ottica d’insieme».
L’inceneritore Sei disposto, quesito numero quattro, a escludere senza nessuna mezza misura: la produzione e la combustione di combustibile solido secondario come chiusura del ciclo con formale delibera entro il 30 giugno 2014; il rilascio delle autorizzazioni necessarie alla Tozzi Holding per l’inceneritore Printer, il rinnovo delle autorizzazioni per l’inceneritore Aria Spa? «Si – dice Crescimbeni – senza nessuna mezza misura, nei limiti dei miei poteri, essendovi competenze eminentemente regionali. Ovviamente, su Regione e Governo eserciterò tutto il mio peso politico».
I residui attivi Sei disposto, era la quinta domanda, a sottoporre a verifica straordinaria, anche con osservatori nominati dalle opposizioni, i 175 milioni di residui attivi del Comune, entro il 30 settembre 2014? Il candidato del centro destra risponde così:«Ci mancherebbe. Anche se, lo confesso, mi preoccupa molto il fatto che, tra gli osservatori nominati dalle opposizioni, ci sarebbero anche esponenti del Pd: sarebbe come affidare le pecore al lupo».
Gli appalti Sei disposto, domanda numero sei, a sottoporre a procedure competitive e trasparenti e pubblicate sul sito internet del Comune (comprese le offerte pervenute) tutti gli acquisti e gli appalti del Comune, con formale delibera da adottarsi entro il 30 settembre 2014, sottoponendo alle opposizioni tutti i documenti pervenuti e le minute di tutti i colloqui avuti con imprese, associazioni, cooperative, eccetera? «Rimando direttamente – dice il candidato del centro destra – alla mia proposta di una ‘Authority per la legalità e la trasparenza’ in Comune, nella quale specifico che porremo massima attenzione agli appalti, sin dalla fase preparatoria dei bandi; ai rinnovi senza gara; alle ‘inspiegabili’ spese inutili, agli sprechi e ai clientelismi dei quali è disseminato il bilancio comunale».
I musei Sei disposto, era il quesito numero sette, a ripensare la gestione del sistema museale ternano, valutando la costituzione di una Fondazione mista per la gestione strategica e scientifica e l’ipotesi di bandi scorporati per la gestione dei singoli servizi relativi alle singole strutture attualmente facenti parti della concessione? «Relativamente all’ipotesi di una Fondazione per la gestione del sistema museale è la risposta di Crescimbeni – rinvio direttamente all’esplicita proposta formulata in tal senso dall’associazione ‘Terni Città Futura’, ben prima che desse vita all’omonima lista civica della mia coalizione».
Internet Sei disposto a deliberare, ove necessario anche modificando il Regolamento, domanda numero otto, di diffondere in diretta streaming le riunioni delle commissioni consiliari ed archiviarle nel sito del comune in modo facilmente accessibile per tutti i cittadini, con formali atti da deliberarsi entro il 30 settembre 2014? «La diretta streaming è un’ottima soluzione: per la quale – anche prima del 30 settembre 2014 – non dovremo far altro che riattualizzare quanto di buono abbiamo già fatto. Se avessero abrogato qualcosa in proposito, il ripristino sarà tra le nostre prime delibere».
Gli eventi valentiniani Sei disposto, era l’ultima domanda, ad abolire l’assessorato agli eventi valentiniani e a sostituirlo con un ente che si occupi di raccogliere e coordinare le proposte dei cittadini per la valorizzazione culturale e turistica di San Valentino, affidandone la direzione ad una figura autorevole e competente? «Quello di cui sono certo è che ‘raccogliere e coordinare le proposte dei cittadini per la valorizzazione turistica e culturale di San Valentino’, come chiede il M5S, è proprio il minimo che si possa fare: il punto di partenza obbligatorio per la costruzione di un grande progetto, che sappia liberarsi da miopie e provincialismi da strapaese e dare finalmente un respiro internazionale ad una nostra grande risorsa. Per costruire questo progetto – anche con funzioni direttive – chiameremo a raccolta le menti migliori, al di là di bandiere o casacche»


