di Fabio Toni

Non c’è nulla di strano se un partito come l’Italia dei Valori propone di cancellare gli eventi valentiniani e di destinare quelle risorse alle fasce più deboli. Curioso, lo diventa quando si scopre che l’assessore competente alle festività del santo patrono, è dello stesso partito che ha avanzato la proposta. Accade a Terni.

«Tagliare gli eventi valentiniani» Dal coordinamento cittadino dell’Italia dei Valori, riunitosi appositamente per affrontare il tema, è emersa una proposta netta. «Vista la crisi imperante – si legge nella nota firmata dal segretario locale Idv Tommaso Filidei – per quest’anno è preferibile abbandonare il proposito della festa e valutare se, al contrario, quella partita di bilancio non possa essere destinata ad altri scopi. Pensiamo soprattutto a misure a sostegno delle fasce deboli della cittadinanza».

Dose rincarata Già leggendo queste righe, Roberto Fabrini, assessore comunale al turismo e agli eventi valentiniani e rappresentante in giunta dell’Italia dei Valori, deve aver fatto un balzo così. Figuriamoci quando ha proseguito nella lettura del comunicato: «Gli eventi valentiniani, sin dalla loro istituzione, non sono mai giunti a rappresentare un motore di crescita per la città, non riuscendo a fare il salto di qualità che li portasse ad essere qualcosa di attrattivo, anche e soprattutto dal punto di vista turistico. Per questo – afferma Idv Terni – rappresentano una voce di spesa pubblica che non è compensata dal beneficio che ne trae la città. Meglio allora per quest’anno utilizzare le risorse nella direzione da noi prospettata, prendendosi così anche del tempo per valutare approfonditamente il futuro ed il ruolo degli eventi valentiniani per la città di Terni».

La sorpresa Un’analisi certamente pacata, condivisa da molti e che può rappresentare un punto di partenza per una riflessione più ampia. Chi mastica di politica, però, rimane colpito da come l’Italia dei Valori intervenga a gamba tesa su una delle due competenze in capo al ‘proprio’ assessore. Tutto ciò proponendo, senza mezzi termini, di cancellare le risorse e quindi la delega all’organizzazione degli eventi per il santo patrono.

Parla l’assessore ‘silurato’ Alla riunione di partito da cui è scaturita la proposta, l’assessore Fabrini figurava fra gli assenti. Colpa di un piccolo intervento chirurgico a cui si è dovuto sottoporre. Se fosse stato presente, le cose sarebbero andate diversamente? Possibile. «Non sono stato messo al corrente della divulgazione di questo comunicato – afferma non senza polemica l’assessore dell’Idv -. Molte considerazioni mi trovano d’accordo, anche se il tema degli eventi valentiniani doveva essere discusso in maniera collegiale, almeno in mia presenza». Fabrini non sembra intenzionato a cancellare le celebrazioni: «il cartellone 2012 va verso la direzione che la giunta si è proposta, cioè cercare di risparmiare le risorse dove si può, ma nello stesso tempo dare all’evento la valenza che merita. Posso solo dire che, proprio per venire incontro alle istanze del segretario comunale dell’Idv Tommaso Filidei, proporrò un programma che richiederà un finanziamento molto più contenuto rispetto allo scorso anno, liberando delle risorse per il sociale. Un programma che, se accettato, potrebbe essere destinato a ripetersi negli anni».

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