di Chia.Fa.
Il dibattito sulla nuova stazione tra Toscana e Umbria sulla linea dell’Alta velocità ferroviaria «lo risolverò in base ai numeri, in base ai dati e ai flussi, non in base ai desideri di questo o quel governatore, di questo o quel sindaco». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a Siena parlando con i giornalisti nella sede di Confindustria per una tappa del tour elettorale che lunedì lo ha portato in Toscana e in Umbria. Dove realizzare la stazione dell’Alta velocità per la MedioEtruria è un nodo politico particolarmente delicato.
Salvini cauto: «Decideremo in base ai flussi» «Amministro i denari degli italiani e un’eventuale fermata dovrà rispondere a criteri economici e non solo localistici», ha aggiunto Salvini specificando che sulla stazione «al momento è in corso uno studio» e che «l’Alta velocità è tale se non fa fermate. Se si ferma ad ogni paese finisce per non essere Alta velocità». E poi: «Se ci sarà, come mi auguro e spero, la possibilità di una fermata intermedia a servizio di toscani e umbri – ha sottolineato – non lo decideremo in base alla simpatia, al colore politico o alle interviste di tizio o caio, ma in base a numeri e criteri oggettivi».
TUTTI I DETTAGLI DEL PROTOCOLLO
Stazione MedioEtruria: nodo localizzazione Negli anni sono state ipotizzate diverse opzioni Creti-Farneta (Cortona), Terrarossa e Rigutino (Arezzo), Montallese (vicino Chiusi), Tre Berte (Montepulciano) e pure Bettolle. Se Rigutino è apparsa nel corso degli anni una delle soluzioni più solide è altrettanto vero che nell’ottobre scorso il ministero delle Infrastrutture, allora retto da Enrico Giovannini, le Regioni Umbria e Toscana più naturalmente Rete ferroviaria italiana, hanno siglato un protocollo d’intesa proprio per sciogliere il nodo della localizzazione nell’arco di sei mesi, massimo un anno. Nel protocollo si parlava di un tavolo tecnico al quale partecipano le Regioni Umbria e Toscana, Rete ferroviaria italiana e il Ministero delle Infrastrutture. Il problema è che da ottobre a oggi non è mai stata convocata alcuna riunione del tavolo.
L’assessore Rispondendo a Salvini l’assessore regionale ai trasporti della Toscana, Stefano Baccelli, ha spiegato a proposito della localizzazione che «la cosa va studiata e approfondita. Abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con il ministero e con la Regione Umbria. Attendiamo proprio dal ministero guidato da Salvini la convocazione di una prima riunione per approfondire da un punto di vista tecnico e fare le valutazioni, prima sul fatto se Rfi e Trenitalia abbiano intenzione e interesse a realizzare questa stazione, perché è inutile mettersi a litigare sulla localizzazione se non abbiamo certezza che ci sia la volontà di fare questo investimento». Secondo Baccelli, dopo aver verificato le intenzioni di Rfi e Trenitalia, sarà necessario «fare le varie analisi dei flussi e sui luoghi più baricentrici, che sono propedeutiche poi alle scelte politiche».
Giani Nei giorni scorsi a prendere posizione era stato il presidente della Regione, Eugenio Giani, nel corso di un appuntamento ad Arezzo durante il quale ha sottolineato che «la stazione è necessaria» e che «secondo me, la soluzione preferibile sarebbe quella di Rigutino, perché permetterebbe un facile scambio tra linea lenta e linea veloce e sarebbe facilmente accessibile da quest’area, che è la più popolata. Con la Regione Umbria e con il Governo abbiamo avviato un tavolo tecnico di lavoro su questo tema, attendiamo l’esito di questo lavoro, tenendo come punto fermo la volontà di “premiare” comunque anche le realtà che non saranno scelte, magari intensificando i loro collegamenti». Umbria che invece preferirebbe l’ipotesi Creti-Farneta.
