«Era davvero il monumento la priorità su cui investire 70mila euro?». Foligno lu centru de lu munnu – (il centro del mondo, ndr) ma forse 70mila euro per un monumento sono troppi «soprattutto quando quelle risorse non sono infinite e quando una parte importante della comunità sta affrontando difficoltà reali». A puntare il dito contro la scelta dell’Amministrazione comunale è la Casa democratica del Pd folignate, che invita la Giunta a «cambiare prospettiva e tornare a mettere al centro delle proprie decisioni i bisogni concreti dei cittadini e la qualità della loro vita».
I 70mila euro arrivano dalla variazione di assestamento generale del bilancio di previsione 2026-2028, discussa in Consiglio lo scorso 28 luglio, e avevano da subito sollevato le obiezioni dell’opposizione. «Una scelta politica» l’aveva definita il 5Stelle David Fantauzzi, chiedendo anche conto di come dovrebbe presentarsi il monumento e dove la Giunta avrebbe intenzione di posizionarlo. L’assessora al Turismo, Michela Giuliani, aveva risposto che questi dettagli sarebbero stati definiti tramite un «percorso partecipato con la città», definendo l’opera come un «primo passo dal valore simbolico e strategico. Uno strumento di marketing territoriale».
Foligno viene tradizionalmente definita ‘il centro del mondo’ per via della sua posizione baricentrica nella penisola italiana, considerata a sua volta il centro del Mediterraneo e dell’Europa. Nel 2008, il consiglio comunale deliberò che il ‘Centro del mondo’ andava individuato nel Quadrivio, il punto più centrale del centro storico, all’incrocio tra corso Cavour, Largo Giosuè Carducci, via Garibaldi e via Mazzini. In questo punto esiste già un richiamo simbolico sulla pavimentazione pensato appunto per valorizzare la peculiare posizione di Foligno.
A tre settimane dall’approvazione della variazione di bilancio, però, il Pd folignate torna a scagliarsi contro il progetto, in particolare alla luce dell’emergenza caldo che imperversa nel Centro Italia nelle ultime settimane: «Il caldo non è soltanto una questione meteorologica: può diventare una vera e propria emergenza sociale, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione». Il monumento, quindi, non sarebbe una priorità per l’opposizione e quei soldi sarebbero potuti essere destinati ad altro.
Bambini, anziani, persone fragili, con disabilità o in difficoltà economica, maggiormente esposti alle conseguenze delle temperature elevate, secondo il Pd folignate avrebbero dovuto avere priorità sull’allocazione dei fondi: aumentare gli spazi climatizzati, interventi di sostegno alle famiglie in difficoltà, intervenendo direttamente sui luoghi di aggregazione e sui servizi rivolti ai più fragili. «Il ‘Centro del Mondo’ può essere raccontato e valorizzato in molti modi – si legge nel comunicato stampa – anche partendo da ciò che già esiste al Quadrivio e dal richiamo simbolico già inserito nella pavimentazione. Ma per chi governa una città, il vero centro del mondo dovrebbero essere le persone, soprattutto quelle più fragili».
E invece, accusa il Pd, la Giunta «sceglie di investire 70mila euro in un’opera che, per quanto possa avere un valore simbolico, non risponde a un bisogno urgente della nostra comunità. Un’Amministrazione comunale non deve chiedersi soltanto cosa può costruire, ma soprattutto cosa può fare per migliorare la vita dei propri cittadini. Perché un monumento può essere bello da vedere. Un anziano che trova un luogo fresco, accogliente e dignitoso dove trascorrere una giornata d’estate, un bambino che può vivere uno spazio pubblico sicuro e adeguato, una persona con disabilità che trova servizi e condizioni migliori per affrontare le difficoltà quotidiane: queste sono scelte che cambiano davvero la vita».
