Un Frecciarossa

di Daniele Bovi

Sei mesi o al massimo un anno per sciogliere il nodo più delicato della vicenda: qual è il luogo migliore in cui si potrebbe costruire la nuova stazione MedioEtruria? All’interrogativo dovrà rispondere il nuovo tavolo tecnico al quale parteciperanno le Regioni Umbria e Toscana, Rete ferroviaria italiana e quel Ministero delle Infrastrutture che, a breve, potrebbe finire tra le mani di Matteo Salvini. Venerdì la giunta regionale umbra ha dato l’ok al protocollo d’intesa che sarà sottoscritto da tutti e quattro i soggetti.

TUTTO SULLA MEDIOETRURIA

Il tavolo Al centro del documento il tavolo tecnico che dovrà, nel giro di sei mesi, trovare la «migliore soluzione, tra quelle precedentemente analizzate, per l’inserimento dei bacini territoriali della Toscana centro-meridionale e dell’Umbria nel reticolo dei servizi AV/AC, valutando la realizzazione di una stazione dedicata sulla linea Firenze-Roma». Il documento, che prevede riunioni almeno mensili, ha dunque una validità di un semestre ma potrà essere prorogato per un identico periodo di tempo «sulla base delle risultanze dei lavori». In particolare il tavolo dovrà analizzare punti di forza e di debolezza di ogni soluzione, tenendo in considerazione «i principali aspetti trasportistici, sociali ed economici», e valutare tempi e costi, che ammontano a diverse decine di milioni di euro.

Anni di ipotesi Già negli anni passati erano stati creati altri tavoli tecnici a proposito della nuova stazione, intorno alla quale il dibattito si trascina ormai da quasi un decennio tra spinte territoriali e campanilismi di vario tipo. Della stazione si parla nei rispettivi Piani regionali dei trasporti di Umbria e Toscana approvati tra il 2014 e il 2015, e un primo protocollo per valutare la fattibilità della stazione era stato firmato dalle due Regioni nel 2014. L’Umbria sta lavorando al nuovo Piano, che avrà come orizzonte il 2032, e la giunta ribadirà al suo interno la priorità della MedioEtruria «come aggancio – scrive Palazzo Donini – all’Alta velocità della porzione centro settentrionale della regione Umbria, unitamente ai territori contermini della Toscana centro meridionale e delle province più prossime delle Marche».

La «stazione gemella» Ma non solo. La Regione ritiene che non sia possibile individuare una soluzione in grado di accontentare tutto il territorio e così, nel nuovo Piano, ci sarà anche l’ipotesi di una «stazione gemella» della MedioEtruria a Orte, denominata «Umbro laziale» la cui «distanza dalla stazione più prossima (Roma) sarebbe comunque superiore – scrive la giunta – a quella tra la Medio Padana e Bologna, a servizio della porzione meridionale della regione Umbria e di sicuro interesse anche della regione Lazio, visto che costituirebbe l’accesso alla rete AV del Reatino e del Viterbese». Prima della futuribile ipotesi Orte, però, bisogna pensare alla MedioEtruria.

Dove? Il punto politicamente più delicato è ovviamente la localizzazione della stazione e la certezza è una: non si farà in Umbria. Nel corso degli anni sono state ipotizzate diverse soluzioni: Creti-Farneta (Cortona), Terrarossa e Rigutino (Arezzo), Montallese (vicino Chiusi), Tre Berte (Montepulciano) e pure Bettolle. Diverse tifoserie si confrontano ormai da anni, durante i quali però Rigutino è apparsa come una delle candidate più solide. Nell’Aretino è da tempo attivo un comitato che ha ormai raccolto quasi seimila firme proprio per chiedere che la stazione, sul modello della MedioPadana di Reggio Emilia, venga realizzata a Rigutino. A fine settembre il comitato ha messo sul tavolo i risultati di uno studio realizzato da un ingegnere esperto di trasporti. Dall’analisi è emerso che Rigutino ha i numeri più alti per quanto riguarda il possibile bacino d’utenza, per un totale di 1,7 milioni di persone. Per capire se la scelta, alla fine, cadrà proprio su questa frazione del Comune di Arezzo bisognerà aspettare alcuni mesi durante i quali ognuno giocherà le proprie carte.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.