di M.R.
«Creiamo un brand, un marchio della ‘Terni sportiva’ in collaborazione con il Coni, il Ditt e il Comitato italiano paralimpico (Cip)» questa la proposta dell’assessore Emilio Giacchetti suggerita alla seconda commissione, quale organo di supporto all’eventuale gruppo interistituzionale. Entusiasti dell’iniziativa, numerosi i consiglieri intervenuti a riguardo; decisamente insoddisfatta e contrariata invece Angelica Trenta del M5s che ha rinunciato al gettone di presenza ritenendo inutile la seduta.
Angelica Trenta Desiderosa di conoscere dettagli di progetti, programmi e investimenti potenziali non ha trovato le risposte aspettate: «Una commissione inutile – ha commentato – una pura conversazione con l’assessore, la fotocopia di quella tenutasi lo scorso anno in questo stesso periodo, non ci è stata fornita alcuna documentazione utile a valutare le intenzioni espresse da Giacchetti e non abbiamo prodotto nulla, rinuncio al mio gettone di presenza per la seduta odierna».
Sport In ogni caso, quanto suggerito da Giacchetti piace: «La vocazione sportiva della città – ha detto l’assessore in premessa – si è amplificata e Terni ha dimostrato di saper accogliere grandi eventi anche internazionali e questo è il segno tangibile di un asse di sviluppo alla portata, dobbiamo puntare sempre di più sullo sport perché non solo attrae turisti ma potrebbe tradursi anche in un futuro sviluppo occupazionale. Le risposte arrivano – ha aggiunto – la Fihp ha riconfermato per il 2016 il campionato italiano di pattinaggio al ciclodromo Perona, dalla stessa federazione considerato secondo solo a quello di Londra e a giugno sempre nella nostra città si terrà la Coppa europa di handbike, alla presenza del noto Alex Zanardi»
Comunicazione «Abbiamo iniziato questo percorso con la campagna comunicativa ‘La Terni che vince’, per convincere i privati e la città tutta del grande potenziale dello sport ma il brent di cui parlo non può rimanere una strategia di marketing, il gruppo di lavoro ha proprio il compito di andare anche oltre, ovvero occorre un dossier che evidenzi tutte le opportunità indoor e outdoor e fornisca così un imbracatura istituzionale di supporto alle Federazioni quanto ad esempio agli investitori privati, vista la carenza di strutture e la mancanza di un palazzetto dello sport».
I campioni Tra i più convinti che lo sport sia volano di sviluppo per il territorio, il capogruppo di Fdi-An Marco Cecconi che al cospetto dell’assessore traccia il proprio indirizzo: «Lo sport è un’eccellenza – ha esordito – è la nuova acciaieria di Terni, questa città del resto ha prodotto grandi campioni, è questione di Dna, se non lo sfruttiamo è l’ennesima occasione persa. Però – ha puntualizzato – serve verticalizzazione della produzione sportiva, quello che non è avvenuto nella siderurgia, né per la chimica. Partiamo dall’esistente – ha suggerito – attiviamo il virtuosismo degli eventi già promossi qui, delle strutture (prima fra tutte il centro remiero di Piediluco sul quale serve fare chiarezza) e sfruttiamo i testimonial che abbiamo. Inoltre – ha detto – occorre costante fatica progettuale nella ricerca di opportunità di finanziamenti, l’esecutivo con i propri staff e tecnici di supporto deve attivarsi per ricercare quotidianamente il modo di reperire le risorse». Nel suo intervento anche un riferimento al centro motoristico, sul quale insiste da mesi.
Introiti Cascata delle Marmore «Accolgo positivamente le intenzioni espresse da Giacchetti – ha detto il capogruppo di lista civica Il cammello, Franco Todini – vedo di buon occhio il coinvolgimento di questa commissione a dispetto della disgregazione delle competenze. Dal gruppo interistituzionale mi aspetto emerga contestualmente al lavoro, un organismo di controllo che effettivamente monitori la situazione. Per quanto concerne le risorse – provoca – il milione e 200 mila euro di entrate dalla Cascata dove vanno? Quelle risorse invece di coprire le falle di bilancio andrebbero investite proprio in quello che dice l’assessore e per il recupero delle strutture esistenti, una su tutte – precisa – gli Studios di Papigno».
Cinecittà Curioso a tal proposito quanto riferito dal capogruppo di I love Terni, Enrico Melasecche: «Stiamo a ripeterci che mancano strutture e risorse ma almeno vogliamo fare chiarezza sulle cose esistenti? Cinecittà dice che il contratto per gli Studios è rinnovato perché la disdetta da parte del Comune è arrivata tardi, allora ho chiesto cosa volessero fare di quegli ambienti ma mi hanno risposto che la programmazione è da fare». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere di Sinistra per Terni Silvano Ricci: «Servono strutture idonee oppure nessuno sviluppo è possibile, l’Arsenal football club qualche anno fa – ha rifiutato di proporre uno stage in loco proprio per questo».
Sport per tutti Fiducioso il consigliere dem Stefano Desantis: « Buona l’articolazione pensata per la cabina di regia, vista la presenza del Cip, l’auspicio è che in questa costruzione del brand possa trovarsi il modo di destinare risorse all’attività motoria dei ragazzi con disabilità, fornendo loro il libero accesso alle strutture. «Ma quali sono gli stanziamenti per lo sviluppo sportivo? Bene le linee programmatiche ma i soldi? – Angelica Trenta pretende numeri e statistiche – dove sta la concretezza?». E addio gettone di presenza.
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