Sulla destra Capitani con Rossi e Lisci (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Causa strascichi e riaccende le fibrillazione nel Pd di Spoleto, la mancata elezione in Provincia del consigliere comunale Massimiliano Capitani candidato dai democratici ducali, ma rimasto vittima di franchi tiratori o del «fuoco amico», come lui stesso lo ha definito su Facebook.

Capitani resta nel gruppo Pd Da qui la possibilità, ventilata da Capitani durante l’assemblea comunale seguita alla disfatta, di abbandonare il gruppo consiliare che non lo ha sostenuto. L’ipotesi è stata sottoposta al circolo dell’Alta Marroggia, territorio di riferimento dell’esponente Pd, che all’unanimità ha respinto la richiesta.

Alta Marroggia chiede dimissioni franchi tiratori Nel documento approvato dal coordinamento si evidenzia «la gravità della mancata elezione del candidato Capitani» ma soprattutto si rilancia chiedendo «le dimissione dei consiglieri comunali eletti nel Pd che non hanno sostenuto la candidatura della città in consiglio provinciale, privilegiando esponenti di altri territori e quindi una politica individualistica a scapito dei principi fondamentali che contraddistinguono qualsiasi comunità democratica».

Accuse sui social network Il voto per le ultime elezioni provinciale è naturalmente segreto, ma tra botta e risposta sui social network a detta dello stesso consigliere non eletto sarebbero stati Stefano Lisci, Laura Zampa e Paolo Martellini. Di cui ora il Pd dell’Alta Marroggia chiede le dimissioni.

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