Vanno al contrattacco delle forze di opposizione, in particolare di Pd e M5s, i capigruppo di maggioranza Zefferino Monini, Gianluca Speranza e Sandro Cretoni che con un lungo intervento reagiscono alle sberle incassate nelle ultime settimane su svariati fronti, dalla riorganizzazione della macchina comunale all’integrazione sanitaria con gli ospedali di Foligno, appuntando al petto dell’amministrazione alcuni risultati.
Bordate al Pd Nel mirino, inevitabilmente, per primo finisce il Pd «causa di problemi e disastri ereditati, ma oggi con modalità surreali e inesatte cerca di far passare i lori errori per quelli dell’attuale giunta». Senza fai i nomi ma indicandone le cariche, bordate arrivano all’indirizzo di Dante Andrea Rossi «che da vicesindaco ha condiviso la scelta sciagurata del Palatenda che oggi noi dovremmo risolvere con la bacchetta magica». Contro il successore di Rossi, ossia Stefano Lisci, e i due ex consiglieri provinciali, Stefano Lisci, Massimiliano Capitani e Laura Zampa, l’attacco è tutto tarato sul buco di bilancio «ci appare incredibile il tentativo di autoassolversi disinvoltamente da una vicenda intorno alla quale i provvedimenti della procura stanno rivelando in tutta la sua gravità».
Maggioranza compatta Dopodiché Monini, Speranza e Cretoni si ricompattano intorno alla giunta guidata dal sindaco Cardarelli: «Ci si contesta di essere emarginate nelle relazioni che contano, ma la presidente Marini è assiduamente a Spoleto, il sindaco è stato eletto presidente dell’Ati3, la schiera dei Comuni limitrofi parte della nostra centrale di committenza si allarga e proficui sono i rapporti col ministro Alfano e il sottosegretario Bocci». E qui si rivendica «il mantenimento della scuola di Polizia e la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco». A Roma, dicono i capigruppo di maggioranza, «sono in atto anche pressanti azioni su altri dicastari per lo sviluppo del tribunale, della caserma Garibaldi e della costituenda scuola di scenografia».
Vus e ospedali A livello territoriale, poi, viene definita «stretta» la sinergia tra il sindaco Cardarelli e il collega di Foligno, Nando Mismetti, su fronti delicati come «Vus, dove le proposte dell’amministrazione sono sempre puntualmente valutate e spessissimo accolte, ma è anche particolare l’impegno sul futuro dell’integrazione dei due ospedali, col sindaco impegnato a difendere il valore del nostro San Matteo, senza proclami né squilli di tromba si lavora per tutelarne dignità, funzionalità e storia». Inevitabilmente nell’intervento anche un passaggio sulla riorganizzazione della macchina comunale: «Abbiamo ridotto le direzioni in attesa giusta e prudente degli sviluppi giudiziari, ma il Pd fa finta di non sapere che gli apicali sono stati assunti a tempo indeterminato da loro».
«Lavoriamo per rilancio di Spoleto» Lo spettro del contrattacco si allarga anche a M5s e Cgil: «Le loro sono prese di posizioni strumentali, al pari di quelle espresse da alcuni sull’Ecomostro a cui molti di noi erano contrari all’edificazione, anche se oggi ci troviamo a ragionare sul futuro di un immobile realizzato e abitato, inutile anche ricordare – scrivono Monini, Speranza e Cretoni – che sono state le precedenti amministrazioni Pd a concedere ogni permesso edilizio e che comunque oggi noi siamo soggetto passivo di decisioni che ormai spettano solo alla magistratura». I capigruppo di maggioranza rivendicano poi l’inserimento di Spoleto tra i cinque comuni umbri che beneficeranno dei fondi dell’Agenda Urbana, in città circa 3, 8 milioni, ma sul fronte della progettazione europea, partita affidata a Sandro Frontalini, e reperimento di ulteriori fondi si mettono le mani avanti: «La partita è complessa perché ci sono difficoltà economiche per procedere agli eventuali ma necessari cofinanziamenti. Siamo consapevoli che la città chiede di più, è legittimo e lo sapevamo quando ci siamo assunti la responsabilità di amministrare Spoleto per questo continuiamo a lavorare per rilanciarla, mettendo al primo posto la cura del bilancio e il rispetto delle norme, certi però di poter ridare concrete speranze ai nostri concittadini, in specie ai giovani e alle categorie più disagiate».
