Stefano Lisci lascia la presidenza della commissione controllo e garanzia. Il consigliere del Pd ha ufficializzato le dimissioni mercoledì mattina motivando il proprio passo indietro con la crisi del partito democratico di Spoleto, tuttora guidato dal commissario straordinario Carlo Antonini.
Lisci si dimette da presidente della commissione In particolare, l’ex vicesindaco della giunta Benedetti spiega: «Negli ultimi mesi ho avvertito con crescente disagio la difficoltà a svolgere il mio ruolo che non può essere di natura personale, ma il frutto di una iniziativa collettiva che risponde alle esigenze del Partito Democratico e della città. Il permanere invece del commissariamento del partito, al di là di Antonini preparato e stimabile, non risolve alcun problema e ci umilia, come iscritti al partito e come cittadini di Spoleto, impedendoci di fatto di scegliere democraticamente la nuova classe dirigente del partito spoletino». E poi: «Le difficoltà evidenti dell’attuale amministrazione comunale e il giudizio negativo crescente dei cittadini impongono al Pd una opposizione responsabile ma anche incalzante e puntuale. Basta con le promesse che poi non vengono mai mantenute, i discorsi vuoti fatti solo per prendere tempo, gli accordi sottobanco, i politici che vivono la politica solo per interessi personali e non per il bene comune. La discussione della “cosa pubblica” deve tornare nei luoghi a lei più consoni, come le sedi di partito, il consiglio comunale e soprattutto in piazza tra la gente. Intendo dare il mio contributo a questa ripresa di iniziativa insieme alle molte persone, ma in attesa che il Pd spoletino esca dalla palude e faccia chiarezza, rassegno le mie dimissioni dalla presidenza della commissione di controllo e garanzia, auspicando di poter iniziare un nuovo percorso con i tanti cittadini e iscritti del Pd che si renderanno disponibili».
