Daniele Benedetti (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
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Ritocco all’insù dell’aliquota Imu seconda casa, aumento del 18% per le tariffe sull’impiantistica sportiva e riduzione del 30% dell’indennità di posizione dei dirigenti. Poi alienazioni, «ma non prima della fine del 2014», opere di urbanizzazione e recupero evasione «con stime prudenziali e comunque parzialmente coperte dal fondo svalutazione».

Verso bilancio e rientro, in prestito dg Mazzoni Respinta la mozione di sfiducia, grazie ai banchi vuoti dei consiglieri opposizione Maurizio Hanke e Aliero Dominici, il sindaco Daniele Benedetti si prepara ad altri dieci giorni di passione. L’orizzonte è quello dei primi di novembre quando si esaurirà la decorrenza delle dimissioni e, soprattutto, scadranno i termini entro cui la giunta dovrà necessariamente licenziare il bilancio 2013, «praticamente pronto», e il Piano di rientro triennale. Passaggi delicatissimi per i quali il sindaco ha deciso di affidarsi a un altro super esperto, dopo Dante De Paolis a coordinare il lavoro degli uffici sarà Stefano Mazzoni, direttore generale della Provincia di Perugia, disponibile fino al 30 novembre con la formula della convenzione tra pubbliche amministrazioni, quindi un prestito gratuito, al netto dei rimborsi spese per le trasferte.

Benedetti: «Piano di rientro, sacrifici non rinunce» A fornire qualche elemento in più sul profilo dei due documenti è stato mercoledì notte direttamente il sindaco che, dopo aver chiarito che «le dimissioni non saranno ritirate finché la strumentalizzazioni non lasceranno il passo alla condivisione», restando ferma la decorrenza fissata per il 4 novembre, ha spiegato: «Il Piano di rientro non presenta straordinari tagli né incredibili rinunce, ma certo, contiene sacrifici, tuttavia la ridistribuzione della spesa tra i cittadini avverrà con un approccio sociale, nello specifico prevediamo nuove modalità di gestione dei servizi che concerteremo con i cittadini, come fatto negli ultimi giorni con le società sportive per l’impiantistica». Qui i rincari sono del 18% e consegneranno all’Ente un risparmio del 10%, «perché sono previste agevolazioni per anziani e giovani e in caso di abbonamenti lunghi».

TUTTO SUL BUCO DI BILANCIO

Imu e Tares/Tarsu Sul fronte fiscale Benedetti conferma «il ritocco all’insù dell’Imu seconda casa» che, a sentire molti, dovrebbe schizzare al massimo (1.06%), mentre potrebbero scamparla i proprietari di una sola abitazione o di fabbricati commerciali e produttivi. Sul fronte Tares si incrociano le dita per l’emendamento che permetterebbe ai Comuni di ripristinare le tariffe del 2012, applicando quindi, nel caso, la Tarsu, restando fermo il versamento allo Stato dei 30 centesimi in più a metro quadro. «Siamo pronti a riconfermare la Tarsu, spalmando questo 30% su tutte le fasce e quindi garantendo la progressività, allo stesso tempo commercianti, ristoratori e albergatori non vedranno triplicata l’imposta». La votazione in Parlamento ci sarà la prossima settimana.

Nodo parere revisori Tuttavia su alienazioni, opere di urbanizzazione e recupero evasioni dati certi ancora si preferisce non fornirne, tanto che il quadro resta ancora piuttosto fumoso. Ma il vero nodo, sciolto per ora quello politico, è il parere dei revisori a cui venerdì il Comune spedirà gli approfondimenti richiesti, tra cui anche i nuovi mandati di pagamento (963 mila euro) con corretta imputazione emessi in favore di Umbria mobilità. Se basterà a convincere il collegio, che ha di fatto bocciato il riaccertamento, lo si capirà la prossima settimana.

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