di C.F.
Il caso dell’ex convitto femminile abbandonato sul tavolo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del vice Luigi Di Maio. Ventiquattro deputati di Forza Italia hanno annunciato un’interrogazione al governo, primo firmatario Giorgio Mulé, sul caso del grande stabile fatiscente di proprietà dell’Inps che si alza nel cuore del centro storico di Spoleto, per chiedere lumi sulle responsabilità passate e sugli impegni futuri relativi al recupero.
Come noto, Inps ha ceduto l’immobile a un fondo gestito da Invimit, la società pubblica di investimenti immobiliari del ministero dell’Economia e delle Finanze, tanto che l’interrogazione è indirizzata anche a Giovanni Tria, chiamato a rispondere sull’annunciato progetto di riconversione dell’ex convitto abbandonato in senior housing, ossia una residenza per anziani. L’atto ispettivo, firmato anche dalla coordinatrice regionale degli azzurri Catia Polidori, evidenzia anche la vergogna rappresentata dalle condizioni dell’immobile, che incombe anche sui giardini pubblici: sulle palizzate di cantiere che abbracciano quel lato del palazzo l’estate scorsa è stato realizzato un intervento di street art, nel tentativo di migliorare la situazione. Nell’interrogazione i deputati di Forza Italia ricordano anche il fronte fiscale della vicenda, con il Comune di Spoleto che ha emesso nuovamente le cartelle per la tassa di occupazione pubblica proprio di ponteggi e palizzate, presentando a Inps un conto per gli ultimi cinque di circa 800 mila euro, che viene naturalmente contestato. Al governo si chiede di spiegare «quali iniziative intende adottare sia nei confronti dei responsabili di una simile incredibile situazione, sia in relazione al futuro dei due fabbricati, sia in relazione alla conclamata situazione di illiceità e danno per l’Erario».
@chilodice
