Il volantino

di C.F.
Twitter @chilodice

«Da presidente della Spoleto crediti e servizi Fabrizio Cardarelli è stato politicamente corresponsabile di una gestione unitaria, e solo in ultima litigiosa, che ha fatto perdere alla nostra banca l’identità spoletina». È racchiusa in questa trentina di parole scritte sul pieghevole distribuito in città dalla coalizione di centrosinistra, ma anche ripetute più e più volte durante confronti pubblici, la presunta diffamazione che il professor Cardarelli, candidato sindaco della città, ha dato mandato ai propri legali di denunciare alle autorità competenti.

Annunciata querela Alla fine, insomma, dopo 40 giorni di attacchi mirati sulla vicenda Bps la querela è arrivata e, nonostante si sia entrati nell’ultimissimo scorcio di campagna elettorale, avrà i suoi strascichi. «I mezzi utilizzati dal Pd – scrive Cardarelli – sono quelli a cui generalmente si ricorre quando non si riesce a dimostrare le proprie qualità e quindi si è costretti ad andare avanti a suon di menzogne, mistificazione dei fatti e denigrazione personale, tutti perfettamente racchiusi in quel volantino vergogna che il mio avversario ha deciso di utilizzare contro di me».

«Con me banca in attivo»La smentita sui contenuti del documento è d’obbligo: «Voglio ricordare che i bilanci di Bps che mi vedono coinvolto come presidente della controllante Scs sono stati tutti ampiamente attivi: nel 2008 (ultimo anno della mia gestione) era di 10. 620.817 euro e quello della Scs era di 3.817.724 euro, quindi le passività rovinose di Bps, così come rilevato dalla Banca d’Italia, non sono ascrivibili né direttamente né indirettamente al sottoscritto».

«Finora bieca spartizione di potere» Poi l’affondo: «In verità – attacca Cardarelli – se il Pci-Ulivo-Pds-Margherita-Ds fossero intervenuti nelle sedi opportune (anche politiche) per fermare le successive gestioni della banca che il sottoscritto inutilmente denunciava da tempo, forse l’identità spoletina non si sarebbe persa. In effetti – prosegue – tutti gli spoletini conoscono l’importanza dei voti trasversali che i vertici di quella banca hanno sempre assicurato ad alcuni elementi della sinistra nella più bieca delle spartizioni del potere, la banca a me e il Comune a te, motivo per cui le mozioni di Rinnovamento su Bps, che esprimevano preoccupazione per il futuro dell’istituto e chiedevano l’intervento deciso del sindaco, sono rimaste lettera morta».

Passato politico e finanziamenti pubblici Due parole, poi, il prof le spende anche sulla ricostruzione del proprio passato politico fornita dal volantino, che parla di candidature nelle fila di Forza Italia e Udc, e che Cardarelli giudica «fuorvianti, perché – scrive – tutte riferibili al mondo del civismo anche in alleanza con espressioni politiche di centro». Nel mirino anche un altro messaggio contenuto nel volantino: «Avremo risorse per sviluppo e investimenti solo se alleati con la Regione, il governo di Renzi e la nuova Europa». Sul punto Cardarelli scrive: «Se fosse vero quello che il mio avversario afferma dovremmo dedurre che la gestione del denaro pubblico da parte della Regione Umbria e dello Stato è prettamente clientelare, se sei mio amico ti faccio arrivare i finanziamenti altrimenti ti rovino, ci piacerebbe sentire a tale proposito qualche risposta da parte della presidente Marini».

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