di C.F.
Twitter @chilodice
«L’attuale maggioranza è più disponibile a cogliere positivamente i miei suggerimenti, specie sul fronte del reperimento delle risorse europee, a differenza del Pd e della passata amministrazione che non ha avuto attenzione per i temi reali, in questo senso non nascondo che dai democratici mi sarei aspettato una valutazione approfondita sia sull’esito elettorale che sulla gestione interna, tanto più che in questi giorni si parla di un partito in grave sofferenza finanziaria e organizzativa».
Scintille Pd-Brunini Questa la replica di Massimo Brunini alle accuse arrivate dal gruppo consiliare del Pd che, riferendo della presenza dell’ex sindaco a un tavolo ufficiale della Regione, aveva chiesto lumi all’attuale amministrazione comunale, parlando di «commedia dell’assurdo». Se per il momento da Palazzo né il sindaco Fabrizio Cardarelli né i suoi assessori chiariscono il ruolo di Brunini, che in giunta ha piazzato la fedelissima Vincenza Campagnani, l’ex primo cittadino non tarda a intervenire: «Sto dando una mano alla città come ho sempre fatto, porto avanti gli interessi di Spoleto, non di una squadra, e con Regione e Comune ho discusso anche del futuro della tratta ferroviaria Orte-Falconara».
L’ex sindaco: «Aiuto la città» Insomma, Brunini in questo primo scorcio di legislatura è attivo, motivato e anche prodigo di consigli verso gli attuali amministratori: «Siamo in una situazione di forte crisi, ma abbiamo la possibilità di attingere a circa 2 miliardi di fondi comunitari, per questo la città deve assolutamente muoversi, il mio impegno va in questa direzione e anzi faccio appello all’amministrazione comunale a coinvolgere tutte le forze economiche e sociali perché la città ha bisogno di un sussulto, di collaborazioni con altri per reperire nuove risorse e non lamentarsi di quelle che non abbiamo». Di sicuro, per ora, c’è che il Comune è a caccia di un esperto in progettazione europea, ai candidati che potranno presentare domanda fino al 20 ottobre di propone un contratto fino al 2019 a 23 mila euro annui.
Brunini: «Pd? Che tristezza» Poi l’affondo al Pd: «Non nascondo che dal Pd di Spoleto mi sarei aspettato una valutazione approfondita sullesito elettorale e unanalisi sulla gestione interna che, a quanto si dice in città, sembrerebbe in grande sofferenza, sia finanziaria che organizzativa, tanto che si parla anche dell’allontanamento dell’unica dipendente. Avendo determinato e partecipato attivamente al processo di costruzione del Pd – scrive Brunini – vedere oggi Spoleto priva di una presenza politica così importante, sinceramente mi rattrista».
