De Augustinis

di Chiara Fabrizi

Il commissariamento del Comune di Spoleto è più vicino, salvo ripensamenti delle prossime due settimane. Sì, perché giovedì mattina in municipio il sindaco Umberto De Augustinis, su cui pende una mozione di sfiducia firmata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri, ha incontrato per la seconda volta in meno di un mese il Partito democratico, nel tentativo di ritrovare una maggioranza anche differente da quella uscita dalle urne appena due anni e mezzo fa. Ma come accaduto a fine gennaio anche il nuovo faccia a faccia tra il primo cittadino e i quattro consiglieri (Erbaioli, Laureti, Lisci e Trippetti) ha fatto flop.

Spoleto a un passo dal commissariamento In base a quanto emerge De Augustinis avrebbe messo sul tavolo i dodici punti programmatici, in cima alla lista il ripristino dei servizi sanitari essenziali dell’ospedale, ma non anche le proprie dimissioni, considerate fondamentali dal Pd per marcare la discontinuità con il primo tempo del mandato di De Augustinis eletto per 80 voti da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della sua lista civica Laboratorio. Tuttavia, la possibilità che il magistrato di Cassazione faccia un passo indietro è naufragata dopo un’ora e venti di incontro, con diversi comunali che passando in corridoio hanno anche segnalato le urla del sindaco, proprio sul nodo delle dimissioni che De Augustinis non vuole mettere sul tavolo per poi ritirarle entro i venti giorni successivi, così come previsto dal Testo unico degli enti locali, nella norma concepita proprio per permettere in extremis ai sindaci di rinsaldare le fila con gli alleati. Gli stessi dipendenti dell’ente, ma anche esponenti vicini al sindaco, hanno segnalato facce scurissime a margine del summit. E quello che filtra a poche ore dal saluto tra le parti conferma la crisi irreversibile. Venerdì sera il Pd ha riunirà online l’assemblea dei delegati per rendicontare il secondo incontro, ma con ogni probabilità l’esito sarà lo stesso di fine gennaio: mandare a casa il sindaco. Dopodiché, salvo ripensamenti di De Augustinis, ormai sempre più solo, si arriverà al consiglio comunale dell’11 marzo, quando si discuterà e voterà la mozione di sfiducia dei 15 consiglieri di Pd, Lega, Fratelli d’Italia, un pezzo di Forza Italia e di Spoleto popolare, più Alleanza civica. Se nessuno arretrerà sarà l’ultimo consiglio comunale prima dell’arrivo del commissario.

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.