Stanziamento approvato dalla commissione Bilancio

di D.B.

Da Roma per gli amministratori locali arriva la prima buona notizia dopo molto tempo: grazie a un emendamento presentato giovedì in commissione Bilancio al Senato sono stati sbloccati 800 milioni di euro che, grazie ad un accordo già raggiunto tra Governo, Regioni e Anci, arriveranno ai comuni tramite delle Regioni. All’Umbria, secondo le ripartizioni, toccheranno 14,225 milioni di euro. «Non cambia nulla sui nostri bilanci – spiega il presidente dell’Anci Graziano Delrio – ma si potranno sbloccare pagamenti alle imprese. Grazie a queste risorse, gi…à dal 2012 potranno essere allentati gli obiettivi del Patto di stabilità… imposti ai comuni. Un emendamento che non piace però a Idv e Lega: «Il governo dei professori – attacca il leghista Massimo Garavaglia – fa il gioco delle tre carte. In teoria concede 800 milioni ai Comuni, prendendone 300 dai fondi già… destinati ai Comuni stessi e quindi in realt…à ne da solo 500. Lo scandalo Š che questi 500 vengono tolti dal fondo per i rimborsi fiscali alle aziende».

Chi paga il conto Soldi, quelli che arriveranno grazie all’emendamento, che appaiono come un pannicello caldo dopo l’audizione di giovedì in commissione Bilancio alla Camera del presidente della Corte dei Conti Luciano Giampaolino, il quale ha spiegato come negli ultimi anni siano stati proprio gli enti locali a pagare il prezzo più alto dei tagli: solo nel biennio 2010-2011 gli investimenti sono calati del 20% mentre le amministrazioni centrali hanno dovuto tirare di meno la cinghia. Di allarmismi però il governo non vuol sentir parlare anche se secondo il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali «la situazione è molto grave: non si tratta – dice – di fare allarmismi, e il governo questo lo deve capire. Con questo atteggiamento si mette a rischio tutto». «Se si dovranno fare dei sacrifici – dice poi il sindaco sull’allarme lanciato dal vicepresidente dell’Anci, secondo cui ad agosto molti Comuni potrebbero non riuscire a pagare tutti gli stipendi -, si partirà dai livelli dirigenziali. E’ ovvio che non taglieremo a chi prende uno stipendio di 1200 euro. Per quanto riguarda il mio Comune è ovvio che non possiamo non pagare le imprese che lavorano per noi, ma se ci sarà da tagliare, partiremo dai livelli più alti, io ho proposto di tagliare per un mese lo stipendio ai dirigenti».

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