di Daniele Bovi
Prosegue con Alessandro Moio, candidato sindaco a Passignano con la lista «Passignano nel cuore», la serie di interviste che Umbria24 dedicherà nei prossimi giorni ai candidati di Terni, Spoleto, Corciano, Passignano e Umbertide, al voto domenica insieme a Trevi, Monte Santa Maria tiberina e Cannara. Moio, a capo di una lista che vede insieme elementi di centrodestra, civici, socialisti e del M5s, dovrà vedersela col centrosinistra di Sandro Pasquali.
In caso di vittoria, quali ritiene siano le tre misure più urgenti da varare?
«Riporteremo la polizia municipale sul territorio. L’attuale convenzione tra Passignano, Tuoro e Magione a oggi non garantisce il controllo del territorio e del traffico, soprattutto nei giorni di massimo afflusso e inoltre ripartisce l’incasso delle multe non in base a dove vengono fatte ma in base al numero di abitanti. Convocheremo la proprietà Sai per l’immediata messa in sicurezza dell’area. Siamo uno dei Borghi più Belli d’Italia e il nostro ingresso al paese non può essere luogo di abbandono e degrado. Lavoreremo a sostegno delle famiglie: in ogni quartiere di Passignano e a Castel Rigone investiremo sulla riqualificazione delle aree verdi, con giochi e spazi per bambini e famiglie. Inizieremo subito a progettare la conversione dell’ex palazzetto in un centro di aggregazione giovanile e spazi per l’associazionismo e per lo sviluppo di laboratori teatrali, musicali e artistici, creando un contesto di crescita dei ragazzi in contrapposizione ai dilaganti fenomeni di dipendenze ed emarginazione sociale».
Pensa possano esserci margini per tagliare tasse e tariffe? Se sì,in quale misura?
«Ci devono essere! In particolare sulla Tari dove non è possibile far pagare tariffe fuori controllo in cambio di servizi sempre più scadenti. I nostri obbiettivi saranno garantire pulizia delle strade e cassonetti anche la domenica almeno per tutta la stagione estiva e arrivare a una tariffa puntuale: meno rifiuti produco, meno pago».
L’ex Sai rimane uno dei più importanti nodi da sciogliere. Come pensa di affrontare il problema?
«È dal 2003 che le campagne amministrative per il rinnovo del sindaco si basano sul futuro dell’ex Sai: basta proclami elettorali. Dopo l’immediata messa in sicurezza, lavoreremo per creare le condizioni di sviluppo che permettano l’arrivo di veri capitali pubblici e privati, anche attraverso il sostegno dei Ministeri competenti del nuovo governo nazionale. Il punto fermo che metteremo subito sarà il completo recupero della fascia demaniale che tornerà a essere vivibile dai cittadini passignanesi con l’apertura dei percorsi ciclabili e pedonali. Non prenderemo in considerazione progetti spezzatino privi di una visione d’insieme dell’area e privi di una viabilità capace di integrare l’intera area ex Sai con il resto del contesto urbano, riportandolo al centro della vita quotidiana dei passignanesi».
Come pensa di aiutare – concretamente – il fondamentale settore turistico?
«Consideriamo il turismo fondamentale per l’economia di Passignano. Per questo la delega al turismo rimarrà al sindaco. Creeremo commissioni specifiche aperte a chi vive e fa turismo, coinvolgeremo gli operatori nella promozione turistica, creeremo un apposito ufficio capace di costruire nuovi eventi, intercettare finanziamenti, attrarre manifestazioni importanti o di nicchia, fare marketing territoriale: obiettivi dichiarati creare una vera stagione turistica estiva di qualità unendo cultura e sport e rendendola godibile a chi viene in villeggiatura ma anche a chi ci abita. Rimetteremo mano all’arredo urbano, ormai logoro, rivalorizzeremo il centro storico di Passignano che ha bisogno di investimenti seri e modificheremo radicalmente la viabilità in entrata e uscita, oggi un vero tallone d’Achille. La tassa di soggiorno sarà usata interamente per sviluppare il comparto turistico e non per fare cassa».
La sicurezza, anche quella percepita, è uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Coi mezzi che avrà a disposizione come sindaco, cosa intende concretamente fare?
«Come detto sopra, ritengo che l’attuale convenzione di polizia municipale tra Passignano, Magione e Tuoro non funzioni. O la si cambia o torniamo a gestire direttamente la nostra municipale. Fondamentale sarà una nuova e più efficiente illuminazione pubblica a led, che ridurrà sensibilmente i costi energetici permettendoci un prolungamento significativo degli orari delle zone illuminate, e renderà finalmente utili le telecamere esistenti e quelle che verranno installate per migliorare la copertura del territorio: più luce, più telecamere, più sicurezza».
Se eletto come pensa di impostare i rapporti con l’Unione dei Comuni del Trasimeno?
«Siamo favorevoli all’Unione a patto che rappresenti un modo per ridurre i costi e migliorare i servizi e che chieda alla Regione la delega per la gestione del Trasimeno. Se invece dovesse dimostrarsi un inutile carrozzone in sostituzione della scomparsa comunità montana – capace di creare in pochi anni oltre 15 milioni di debiti che oggi rischiano di pagare tutti i cittadini – valuteremo una nostra uscita».
Twitter @DanieleBovi
