di Daniele Bovi
E’ a una «città che vive un momento di evidente difficoltà» che si rivolge il Pd comunale che martedì ha presentato un documento politico interamente centrato sulla questione sicurezza. In una Perugia in cui si avverte ancora chiaramente l’eco degli spari che hanno ucciso Luca Rosi e distrutto la vita della sua famiglia, lunedì prossimo si terrà un consiglio comunale monotematico proprio sulla sicurezza. «E’ la questione centrale» dice il capogruppo pd Francesco Mearini «e che non ha colore politico: la città ha di fronte una grande battaglia da vincere e serve l’impegno di tutti». Secondo Mearini e secondo il segretario comunale Franco Parlavecchio servirebbe anche l’impegno del centrodestra che invece con i suoi manifesti e i suoi slogan «fa politiche di pancia – osserva Parlavecchio – sputtanando la città». «In questo momento – dice Mearini – non servono populismo e demagogia».
Il documento In quattro pagine di documento il Pd cerca sostanzialmente di legare la questione della giustizia a quella della sicurezza e della coesione e inclusione sociale. Tra le proposte del Pd c’è così quella di accordare più poteri ai sindaci, di riformare i principali strumenti legislativi e normativi in materia di sicurezza, politiche per contrastare nei quartieri spaccio e microcriminalità sostenendo scuola, centri di aggregazione, famiglie e centri di aggregazione. «Sicurezza, giustizia e riforma penitenziaria – dice poi Mearini – non sono questioni che possono essere tenute separate». «Noi prima di tutto – spiega Parlavecchio – a livello nazionale chiediamo certezza della pena, più personale sul territorio e una più chiara suddivisione dei compiti per garantire funzionamento, qualità e dignità delle forze dell’ordine».
Azioni di prevenzione E’ a livello locale che poi il Pd comunale pensa di incidere con «azioni di prevenzione per dare senso di sicurezza. Penso – dice Parlavecchio – a più servizi sociali e culturali, chiedendo un Piano nazionale per finanziare le attività di Regioni e Comuni contro droga, alcol e prostituzione, politiche edilizie adeguate, più illuminazione che serve da deterrenza e un maggior uso delle nuove tecnologie e della videosorveglianza integrata»


