A sinistra Claudio Ricci a destra Marco Squarta

di Maurizio Troccoli

Si annuncia un autunno incandescente nell’area di centrodestra, in vista della campagna elettorale per le regionali. Se Claudio Ricci, sindaco di Assisi, fila dritto per la sua strada di ‘autocandidato presidente’ per l’area dei ‘moderati’, al costo «di andare anche da solo», dagli alleati/competitors di Fd’I-An arriva l’alt: cosa ci rispondi sulle primarie? La scelta del candidato presidente lasciamola compiere dal popolo del centro destra, sei d’accordo? Palla al centro e attesa della prossima mossa di Ricci.

Ricci al contrattacco Se non fosse che Ricci, la prossima mossa, l’ha già compiuta. Poche ore prima che il portavoce di Fd’I diramasse la nota ai giornali. Ed eccolo il rilancio: ho un’altra lista a mio sostegno. E sono tre. Sarebbero tre, se la terza fosse confermata da chi l’avrebbe messa in piedi. Mentre per ora restano «voci» seppur «insistenti», come scrive lo stesso sindaco assisano. Insomma prova muscolare in atto, ma addentriamoci.

Squarta: vieni a primarie «Replicare il modello-Romizi anche in Regione? Per il centrodestra umbro si può, ma l’unica via percorribile è quella delle primarie di coalizione», scrive Squarta in una nota.  «La chiave del successo riportato a Perugia – ancora l’esponente di Fd’I-An – è stato il confronto costruttivo di tutti i soggetti che si sono riconosciuti alternativi alla fallimentare gestione Boccali, che hanno sposato un progetto di ampio respiro, ancorato ai valori del centrodestra, ma che non prescindesse allo stesso tempo dall’apertura alla società civile».

La terza lista Se Squarta punta al confronto, Ricci affila le lame: «L’estate é fresca ma la politica umbra potrebbe, nei prossimi giorni, ‘incendiarsi’», scrive. E Poi incalza: «Corre voce insistente che gruppi di elettori moderati starebbero per formare ‘Forza Umbria’ (la terza lista) per appoggiare la mia candidatura a presidente della Regione». Per chi non avesse ben compreso, aggiunge: «Un’altra ipotesi è ‘Forza Ricci’».

«Rischio di vanificare una opportunità» Fd’I, dal canto suo, attraverso sempre la nota di Squarta, che probabilmente non sa dell’accelerata che il sindaco di Assisi ha impresso nelle ultime ore – dopo che si è già detto determinato ad andare avanti come una testuggine -, richiama l’«autocandidato» ad una assunzione di responsabilità: «L’autocandidatura del sindaco di Assisi Claudio Ricci, che rifugge il passaggio democratico delle le primarie di coalizione e il suo appoggio alla rielezione di Boccali nel capoluogo perugino rischiano infatti di vanificare gli sforzi del centrodestra di costruire un progetto di valide e forti alleanze che porti un cambio di gestione nelle stanze di Palazzo Donini. Anche in considerazione delle indubbie capacità di amministratore di Ricci – continua l’esponente di Fd’I-An – la cui storica vittoria di Assisi, con il pieno appoggio di tutto il Pdl, di cui è stato attivo e capace vice coordinatore umbro, ne è diretta prova, auspichiamo che nelle prossime settimane anche il primo cittadino della città di Francesco si unisca al tavolo di confronto unitario del centrodestra, per ripetere, anche a livello regionale, il modello vincente di Romizi a Perugia»

L’affondo di Ricci Non sembrano ammorbidirsi, tuttavia, i toni di Ricci, che accusa gli alleati di rendita di posizione: «Se la dirigenza, e i vertici, non ascoltano (come fanno ormai da tempo) – scrive ancora il sindaco di Assisi – sarà il popolo ad organizzarsi visto che con ‘il blocco moderato’, insieme alle due liste civiche del candidato presidente Claudio Ricci (Per l’Umbria Popolare e Umbria Civica), si può vincere. Il popolo stavolta prenderà in mano la situazione rispetto a chi, al costo di mantenere la propria posizione, sta ostacolando una forte possibilità di vincere per cambiare l’Umbria».