I genitori delle scuole materne ternane inscenano un flashmob durante la festa in piazza ‘Micromondi’: a farli protestare è la riorganizzazione del piano dei servizi educativi disposta dall’amministrazione comunale e il fatto che stiano chiedendo un incontro all’assessore Riccardi «senza però ricevere risposte».
Scatta il flashmob L’iniziativa dei genitori è andata in scena nel pomeriggio di venerdì durante la manifestazione ‘Micromondi’. L’episodio viene rilanciato da Rinascita socialista. «Mamme e papà – si legge in una nota – della scuola Trebisonda di Borgo Bovio e di altre scuole hanno inscenato la protesta scrivendo su un cartellone ‘Servizi educativi comunali in estinzione’, con il disegno di un dinosauro».
I numeri Da Rinascita socialista poi i numeri relativi alle ultime decisioni comunali in merito alle scuole. «Nel 2011 chiude la scuola dell’Infanzia ‘Il Piccolo Principe’ di Collescipoli, nel 2015 chiudono le sezioni ponte di Marmore e Grillo Parlante, poi la sezione lattante di ‘Il Cucciolo’, con la riduzione di personale, orario e iscritti a Campitello, Grillo Parlante e Aula Verde nonché alla sezione lattanti di Peter Pan. L’amministrazione di centrosinistra pare decisa ad abbandonare il pubblico per favorire il privato. Lo ha fatto quest’anno e probabilmente porterà tutto a regime dal prossimo anno scolastico».
La delibera Da giorni la questione del riassetto dei servizi trova spazio nelle sedute della giunta del sindaco Di Girolamo. «Nella delibera con cui il Comune – prosegue la nota – raschia 85 mila euro dal fondo di riserva per salvare i centri di Pollicino e Casa di Alice, si legge infatti la volontà di ‘integrare le risorse necessarie a garantire la prosecuzione delle prestazioni a supporto delle attività educative e didattiche’ delle due strutture gestite dalla cooperativa Actl che evidentemente ha mal digerito il taglio inizialmente proposto. I privati e alcuni genitori vengono dunque ascoltati, altri, quelle delle scuole interamente pubbliche, no».
Incontro all’assessore «I genitori della materna di Campitello da giorni chiedono un incontro con l’assessore Riccardi, ma la risposta tarda ad arrivare. In diversi casi la riduzione di personale è dovuta al pensionamento delle insegnanti, ma la legge, oggi, consente anche al Comune di Terni cattivo pagatore di poter assumere nuovo personale per i servizi. Su questo punto, però, l’amministrazione comunale non risponde e non vuole dire neanche il perché, accampando l’ennesima scusa di una richiesta di parere alla Corte dei Conti quesito che però a quanto pare non si vuole rendere pubblico. Il Comune ha fatto una scelta politica precisa: favorire i servizi privati in luogo di quelli pubblici. Lo dica chiaramente. E’ una scelta legittima che sarà rispettata».
