Tema caldo più che mai, la sanità stimola i partiti di opposizione ad alimentare dibattito e i cittadini tutti a rivendicare diritti, non senza la spinta di sindacati e associazioni. Tra le questioni più recenti, oltre la discussa delibera Regionale del 28 dicembre scorso, c’è l’integrazione funzionale tra l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni e l’ospedale di Narni: «È un risultato atteso – commenta il sindaco di quest’ultima città Lorenzo Lucarelli — che, dirottando ora sulla struttura narnese pazienti provenienti dal pronto soccorso di Terni, oltre alle patologie di interesse medico e chirurgico a più bassa intensità assistenziale, risponde alla sollecitazione proposta da tempo dalla nostra amministrazione comunale». Tuttavia, nonostante sia la massima autorità sanitaria locale, il primo cittadino rivela di aver appreso la novità dagli organi di stampa.
Il sindaco di Narni «La firma dell’accordo avvierà un processo di specializzazione del nosocomio narnese, attualmente sotto utilizzato negli spazi e nelle capacità operative, e quindi anche nella piena valorizzazione di tutte le professionalità che vi operano. Sarebbe stata auspicabile -puntualizza Lucarelli – una migliore programmazione e informazione anche nei confronti del sindaco». E ammesso che tutto funzioni come deve, di questioni da sbrigare ce ne sono parecchie e Lucarelli non perde occasione per punzecchiare Regione e Usl.
Lorenzo Lucarelli «È ora importante – prosegue – che il personale venga messo nelle condizioni di operare nelle migliori condizioni possibili nell’interesse della collettività. È auspicabile quindi che da subito sia garantita la piena funzionalità degli interventi annunciati e che, conseguentemente, ci sia il necessario adeguamento di personale, di strumentazione e di servizi, senza inficiare le attività già in corso ed anzi potenziando quelle che rappresentano un’eccellenza. Si chiede inoltre di conoscere le modalità e i tempi per l’effettiva riapertura del servizio di pronto soccorso 24 ore su 24, riapertura fortemente auspicabile da tutto il territorio per alleggerire quello dell’ospedale ternano. Ovviamente tutto ciò, integrazione e riorganizzazione, deve rientrare nell’obiettivo della realizzazione del nuovo ospedale Narni-Amelia rispetto al quale al momento lamentiamo una situazione di ritardo».
