Una legge che renda l’atto medico non penalmente perseguibile. Lo ha proposto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo alla trasmissione Agorà di Raitre.
Legge per difendere medici Marini ha spiegato che molte prestazioni sanitarie vengono fatte in via precauzionale «per far difendere i medici di fronte alla giustizia» in caso di azioni legali. «Basterebbe fare una legge come in Francia – ha sottolineato – dove l’atto medico non è penalmente perseguibile». Ovviamente distinguendo quando viene riscontrato «dolo o colpa grave». Una legge di questo tipo, secondo Marini, farebbe risparmiare al sistema sanitario nazionale «dai 10 ai 15 miliardi di euro».
Confronto con Renzi La presidente ha parlato anche del confr0nto in corso tra Regioni e governo sulla legge di stabilità. «Sono convinta che questo confronto ci sarà e sarà nel merito, come è nello stile di Matteo Renzi», ha detto. Sempre in tema di sanità, su cui si registra lo scoglio principale, Marini ha chiarito che «non c’è una manovra sui ticket», bensì è stato concordato di formulare «nuovi livelli essenziali di assistenza, nuove prestazioni e il rinnovo del contratto di medici e professioni sanitarie». Il che avrebbe un costo di «due miliardi e cento milioni». Per cui come rivendica Renzi «è vero che c’è un aumento del fondo sanitario per un miliardo di euro» ma ciò non basta «a fronte di uno sforzo di due miliardi e cento milioni». Da qui le fibrillazioni di questi giorni.
Flessibilità per enti locali A proposito delle proposte delle Regioni su cui discutere, poi, si chiede al governo che «una parte della manovra espansiva che viene anche dalla flessibilità europea serva per gli investimenti territoriali di Regioni e Comuni. Si metta una parte di questa flessibilità su opere che possono essere guidate sul territorio e aiutino il governo ad attuare più velocemente i programmi europei. Serviranno completamente per strade, beni culturali e scuole».
