di M.To.
I malati di Mcs (Sensibilità multipla chimica), «nella nostra regione non hanno nessuna garanzia di assistenza medica e farmacologica». La denuncia è del consigliere regionale Alfredo De Sio (F.d’I,), che con i colleghi Franco Zaffini e Andrea Lignani Marchesani, ha presentato un disegno di legge che prevede l’inserimento di questa patologia nei protocolli di assistenza sanitaria.
La proposta Il disegno di legge, composto da un solo articolo, mira al riconoscimento da parte della Regione, della sensibilità chimica multipla quale patologia rara, prevedendo percorsi nell’ambito dell’organizzazione del servizio sanitario regionale di strumenti e iniziative per la diagnosi e la cura.
Linee guida «È necessario – afferma De Sio – dare una risposta immediata e concreta, come hanno fatto tante altre Regioni italiane che prevedono la prevenzione della malattia e la tutela dei soggetti a rischio». Dal 2008, ricorda il consigliere regionale, il Parlamento europeo ha incluso la Mcs tra le emergenze sanitarie legate al rischio chimico, invitando i Paesi membri a prendere iniziative, mentre la conferenza stato-regioni l’ha inserita nelle linee guida per la tutela e la promozione della salute».
La scheda La sensibilità chimica multipla (Mcs) è una sindrome organica complessa che si sviluppa in seguito a un’esposizione acuta o cronica a sostanze tossiche. I sintomi più frequenti sono rinite, asma, mal di testa, stanchezza cronica, perdita della memoria a breve termine, dolori muscolari e articolari, problemi della pelle, digestivi e disfunzioni sensoriali. Con il tempo la Mcs può produrre danni organici irreversibili.
