Un reparto dell'ospedale di Perugia (©️Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

A poco più di due mesi dalla fine dell’anno, la Regione per il suo sistema sanitario è riuscita ad assumere meno del 30 per cento del personale ipotizzato per il 2025. Il dato è emerso giovedì in consiglio regionale, dove è stata discussa un’interrogazione sul tema presentata da Eleonora Pace e Matteo Giambartolomei (FdI). Nel giugno scorso Palazzo Donini aveva spiegato che, sulla base del nuovo Piano triennale dei fabbisogni di personale, per il 2025 erano previste 711 nuove assunzioni, 273 relative al personale dirigente e 438 per quanto riguarda altre professionalità. Al 30 settembre però le assunzioni erano ferme a 200 per una lunga serie di problemi.

I problemi I rallentamenti, come spiegato in aula dalla presidente Stefania Proietti, sono legati principalmente alla difficoltà nel reperire personale medico, in particolare specialisti in emergenza e urgenza, ritenuti «davvero introvabili». A questo si aggiungono le criticità strutturali del sistema sanitario nazionale, ritenuto poco attrattivo anche per via degli stipendi non elevati e delle numerose cessazioni dovute al turnover. Problemi che, come ha sottolineato Proietti, si sommano alle complessità delle procedure concorsuali e alla scarsità di candidati disponibili, elementi che impediscono di fissare un cronoprogramma rigido per le prossime assunzioni.

I numeri Secondo i dati forniti dalla presidente, al 30 settembre «sono state reclutate già 200 delle 711 unità di personale». Nello specifico, 55 per l’Azienda ospedaliera di Perugia (28 dirigenti e 27 del comparto), 35 per quella di Terni (7 dirigenti e 28 del comparto), 31 per la Usl Umbria 1 (15 dirigenti e 16 del comparto) e 79 per la Usl Umbria 2 (30 dirigenti e 49 del comparto). Le modalità attivate comprendono bandi di concorso, mobilità volontaria e l’uso di graduatorie valide, anche extra-regionali. Per colmare temporaneamente i vuoti in organico, sono stati avviati anche contratti a tempo determinato attraverso appositi avvisi. Tenendo conto di questi ultimi, secondo la presidente «le aziende hanno concluso o stanno definendo il 62,5 per cento delle procedure necessarie all’attuazione dei potenziamenti programmati per il 2025».

Appuntamento a dicembre Proietti ha comunque invitato i consiglieri a «riproporci a dicembre questo momento di verifica per vedere quante unità avremo effettivamente integrato nel sistema sanitario regionale», sottolineando l’impossibilità di garantire una calendarizzazione vincolante a causa di variabili esterne. Critica la replica di Pace, che ha annunciato una nuova richiesta di aggiornamento per la fine dell’anno: «Da umbra – ha detto – mi auguro che voi riusciate a mantenere le vostre promesse. Ma se al 30 settembre siamo fermi a 200 assunzioni, dubito che ce la farete». La consigliera ha inoltre accusato la giunta di essersi finalmente resa conto delle stesse difficoltà già evidenziate in passato, affermando che «oggi si scardina un altro dei leitmotiv della vostra campagna elettorale».

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