Salvini e Marchetti

di Chia.Fa.

«Squadra che vince non si cambia, il centrodestra ha un’unica scelta e si chiama e chiamerà Donatella Tesei: se gli elettori lo vorranno sarà lei a governare l’Umbria per altri 5 anni». Blinda una volta di più la presidente di Regione in vista delle elezioni dell’autunno 2024 il capo della Lega e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che sabato mattina è arrivato a Perugia, precisamente al centro congressi Capitini, per partecipare al congresso della Lega. L’appuntamento segnerà, dopo circa un decennio, il cambio della guardia tra Virginio Caparvi e Riccardo Augusto Marchetti, quest’ultimo candidato unitario alla segreteria.

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INTERVISTA A MARCHETTI

Salvini blinda Tesei «Per me l’Umbria è un modello di buon governo» ha sostenuto Salvini, affermando che «arrivare dopo decenni di sinistra e Pd ovviamente comporta pazienza e coraggio». Il leader del Carroccio, però, si dice «contento di ciò che Donatella (Tesei, ndr) sta facendo in Regione, di ciò che Caparvi ha fatto fino a stamane» e pure «di quello che Riccardo (Marchetti, ndr) farà domani». A chi gli chiede se gli alleati sono con lui per il bis di Tesei in Regione Salvini risponde che «la discussione non è sul tavolo; con gli alleati c’è l’impegno a proseguire laddove di governa bene insieme».

Dossier infrastrutture Per il ministro, dunque, «in Umbria si sta governando bene e non lo dicono solo i dati economici e i sondaggi, ma le persone». Salvini, però, è anche chiamato a dare risposte sul fronte infrastrutturale, dal nodino di Perugia alla stazione della Media Etruria fino al completamento della Tre Valli. «Sulle infrastrutture c’è un ritardo di decenni; io ci sto mettendo tutta l’attenzione e tutte le risorse necessarie» dice, sostenendo «di incontrare più frequentemente Tesei e Melasecche (assessore regionale ai trasporti, ndr) dei miei genitori». Poi ammette «stiamo accelerando e finanziando», ma «ovviamente non riusciremo a fare in un anno quello che non si è fatto in decenni».

Chi l’ha spuntata nel direttivo Intorno alle 14 è iniziato lo spoglio dei voti espressi dai meno di 300 aventi direttivo per la scelta del direttivo che affiancherà il neo segretario Marchetti: si tratta di un organismo a cinque componenti e per il quale si erano fatti avanti in nove. La battaglia era tutta concentrata in provincia di Perugia, che a fronte di tre posti disponibili aveva raccolto sette candidature. All’esito dell’esame delle schede, dunque, il direttivo è risultato composto da Riccardo Polli di Foligno, Micaela Parlagreco di Gubbio e Filippo Piccioni di Spoleto. Grande esclusa, dunque, Perugia che ha provato a conquistarsi un posto nel direttivo con le candidature di Walter Biscotti e Marta Serpolla. Giochi già fatti da 72 ore, invece, nella provincia di Terni, che nel direttivo sarà rappresentata da Valeria Alessandrini per Terni città e da Francesco Ricci di Narni per la provincia.

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