Matteo Salvini a Città di Castello, foto Barbara Maccari

di Barbara Maccari

Il «No euro tour» della Lega Nord è sbarcato anche a Città di Castello. Il segretario federale Matteo Salvini, accompagnato dal consigliere regionale Gianluca Cirignoni, ha partecipato all’incontro pubblico in piazza Matteotti ed ha inaugurato la nuova sede tifernate del partito in Piazza Gioberti. Prima volta in Umbria in veste di Segretario.

Vai alla GALLERY

No euro Matteo Salvini è arrivato a Città di Castello, stavolta non con l’amata felpa ma in maniche di camicia, e ha lanciato subito la sua ricetta: «L’euro è morto perché è uno strumento economico palesemente sbagliato. Ma noi non andremo in campagna elettorale a vendere slogan: abbiamo gli argomenti per dimostrarlo, nel nostro manuale ‘Basta euro’».

Stop immigrati Nel «No Euro tour», che sta girando tutta l’Italia, Salvini invita i cittadini a firmare i cinque referendum per abrogare le leggi Fornero, Merlin, Mancino, abolire le prefetture e togliere la possibilità ai cittadini, non italiani in possesso di permesso di soggiorno, di partecipare ai concorsi pubblici. L’obiettivo è superare quota 600 mila e per riuscirci le firme saranno raccolte, oltre che nei banchetti anche nei municipi. «Basta con tutti questi immigrati, basta con tutti questi sbarchi. Anche in Umbria, che è una terra bellissima e al centro di tutto, la gente è stanca, stufa e non si sente più tranquilla, Perugia è un esempio concreto di come le cose non funzionino».

Tunnel della Guinza Il Segretario tocca poi un argomento molto caro alla Lega umbra, il tunnel della Guinza: «Gianluca Cirignoni mi hanno spiegato di questa opera realizzata nell’ambito del progetto E78 e poi abbandonata a se stessa da decenni. È ora che il tunnel venga utilizzato, ammodernandolo e collegandolo alla viabilità ordinaria di Umbria e Marche. Una soluzione rapida, economica e di basso impatto ambientale, e che consentirebbe di risolvere rilevanti problematiche nei collegamenti tra le valli toscane, umbre e marchigiane. Su questa cosa non molliamo, la Lega porterà avanti questa battaglia, avete il mio pieno appoggio».

Tra la gente Salvini dal palco di piazza Matteotti si è spostato poi in giro per il mercato della città. Intorno a lui anziani leghisti, giovani, uomini e donne, tutti rigorosamente con addosso qualcosa di verde: chi il maglione, chi la cravatta, chi un fazzoletto. «Fai qualcosa contro questi stranieri, non ne possiamo più, ci stanno invadendo, non ci sentiamo sicuri – gli gridano lungo la camminata -. La legge Fornero ci ha cambiato in peggio la vita, aiutaci ad abolirla. L’euro ci ha ridotti in miseria». Lui ascolta, risponde, stringe mani, firma autografi e da coraggio. Una breve tappa nella sala del consiglio comunale, poi via verso l’inaugurazione della nuova sede del partito tifernate in piazza Giolitti.

Incontro col sindaco In piazza Matteotti il segretario ha incontrato anche il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, un breve scambio di battute tra i due: «La vostra è una città splendida – ha detto Salvini – cercate di gestirla nel migliore dei modi perché noi vi controlliamo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.