di Dan.Bo.
Il viso di Andrea Romizi stavolta non è teso come quello di cinque anni fa. Lunedì, intorno alle 19, dopo aver trionfato con circa il 60% dei voti il sindaco appena rieletto è arrivato a Palazzo dei Priori dopo aver assistito allo spoglio nell’ufficio di Michele Fioroni, appena fuori dal centro.
Le emozioni «Ora aumentano le responsabilità. Ci si poteva immaginare più frammentazione – dice ai giornalisti che lo aspettano fuori da Palazzo dei Priori – e invece il voto si è concentrato. Rispetto a cinque anni fa sono emozioni diverse, nel 2014 c’era la consapevolezza di aver garantito una discontinuità sana, a livello personale stavolta l’ho vissuta in modo più forte. I primi progetti? Ne abbiamo già diversi, al di là del nuovo Piano della mobilità e della riqualificazione di Fontivegge, non ci accontentiamo di portare a compimento le responsabilità che ci siamo presi ma continueremo a seminare».
La coalizione Riguardo alla coalizione Romizi ha detto che si tratta di una «composizione molto equilibrata, con una componente civica importante a puntualizzare che c’è una città che si sta muovendo e si sta mettendo a disposizione della cosa pubblica». Sul tema centrale del vicesindaco, visto il testa a testa che c’è tra Progetto Perugia e Lega Romizi (entrambe intorno al 15%) si è limitato a dire che la questione sarà affrontata più avanti: «Vedremo, un passo alla volta. Da domani cominciamo a capire quale sarà la prossima squadra. La differenza tra il voto della Lega alle europee e quello delle comunali? Normale perché alle europee non c’erano tutte quelle liste». La vittoria la dedico ai miei concittadini, questo dato forte segni il loro affetto e la loro vicinanza».
VIDEO: ROMIZI A PALAZZO DEI PRIORI
La giunta Il sindaco poi in serata ha partecipato alla diretta video di Umbria24, rispondendo alle domande dei giornalisti in studio: «Cinque anni fa arrivai molto più trafelato in centro a Perugia all’esito del voto ma senza dubbio a livello di coinvolgimento ho sentito di più questa campagna elettorale perché sapevamo di andare al test, sapevamo di dover essere giudicati». Sul nuovo mandato «quel che posso dire è che nel primo non ho lavorato pensando di ricandidarmi e quindi non ho inseguito misure a effetto che rischiavano di rivelarsi fuochi di paglia». Per quanto riguarda la nuova giunta «non conosco i tempi, né mi sbilancio sul vice, mi metterò da subito al lavoro non senza analizzare i dati con accuratezza».
Introverso Tra i temi toccati, anche la crisi di Forza Italia: «Non mi sorprende – dichiara Romizi – ma tutto sommato possiamo parlare di tenuta. Di sicuro serve un cambio di passo per le prossime sfide elettorali. Con Giubilei in questi mesi c’è stato sincero rispetto reciproco, ci siamo salutati e mi ha fatto gli auguri. Spero anzi in una fattiva collaborazione anche con lui nei prossimi mesi». E se qualcuno lo definisce ‘sindaco silente’ lui ammette di essere «un po’ introverso per natura ma anche guardandomi attorno, seguendo dibattiti politici in tv, mi convinco sempre più che le parole vadano pesate. Le energie preferisco spenderle diversamente».
Giubilei Nel pomeriggio, a metà spoglio, Giuliano Giubilei ha telefonato al sindaco per complimentarsi: «Il risultato di Romizi – dice – è dato dal fatto che a parte i meriti della sua coalizione i 5 Stelle gli hanno dato generosamente il sangue». Per Giubilei è infatti quello che hanno fatto gli elettori dei 5 Stelle «il dato matematicamente e politicamente più significativo». «I 5 Stelle alle europee hanno il 13% e per le comunali a Perugia il 6.5 – ha spiegato Giubilei – e quindi mentre con una mano facevano la croce al simbolo 5 Stelle per le europee con l’altra davano il voto a una lista di Romizi». Per Giubilei «se non ci fosse stato quell’apporto, probabilmente si sarebbe andati al ballottaggio». «Anche il quadro nazionale è quello che è e quindi tutto ha contribuito a spingere Romizi verso questa vittoria netta» ha aggiunto Giubilei per concludere con un altro «dato politico forte¢ ovvero che «nessuno degli altri 8 candidati a sindaco ha fatto più dell’1%».
Disastro M5s Sul disastroso risultato del Movimento 5 stelle, fermatosi sotto il 7%, la candidata sindaco Francesca Tizi sostiene che «il M5S in questa tornata elettorale ha sofferto nella maggioranza dei Comuni italiani e alle europee. L’astensionismo che una volta riuscivamo a mobilitare, stavolta è rimasto a casa. Questo è ciò su cui dobbiamo riflettere. So tuttavia che noi tutti abbiamo dato il massimo e ringrazio quindi i candidati della nostra lista, gli attivisti e gli elettori che hanno accettato di prendere parte a questa sfida ambiziosa. Il mio lavoro di consigliera sarà in linea con quanto promesso in campagna elettorale, all’insegna della trasparenza e della difesa dei diritti dei cittadini comuni».
Twitter @DanieleBovi
