Luciano Ventanni

Si è dimesso il presidente di Gesenu Luciano Ventanni che già da tempo lamentava un problema di liquidità all’interno dell’azienda e l’esigenza di un prestito da 5-6 milioni per garantire l’operatività della società. La notizia è arrivata nelle scorse ore e Ventanni, rimasto sulla tolda di comando per un anno soltanto, per ora non commenta. Con tutta probabilità però le ragioni vanno cercate nella mancata svolta sulla questione del prestito ponte chiesto a più riprese da Ventanni. All’inizio di aprile il presidente, uomo di esperienza scelto dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, nel corso di un’audizione a palazzo dei Priori di fronte alla commissione Bilancio spiegò: «Ogni mese dobbiamo decidere se pagare le tasse o versare i contributi». In quell’occasione dipinse i contorni di una Gesenu industrialmente sana ma che a causa dei noti problemi relativi ai mancati pagamenti da parte di tutti quei comuni, specialmente siciliani, soffre di una crisi di liquidità. Da qui la richiesta di un prestito mai arrivato.

L’accusa di Romizi «Invece che da un lato lamentarsi dei presunti attacchi personali e dall’altro continuare con l’inutile sarcasmo sugli avversari politici – commenta in una nota il candidato sindaco del centrodestra Andrea Romizi -, il sindaco uscente raccontasse ai perugini la sua gestione della città in questi 5 anni. Entrasse magari nel merito di alcune situazione preoccupanti come quella della Gesenu».

La nota «Il fatto che una persona di spessore come Luciano Ventanni – continua Romizi – rimetta il suo incarico nelle mani del sindaco dopo meno di un anno di lavoro è un fatto che preoccupa e che dà la misura della situazione in cui l’azienda si trova. Un’eventuale crisi della Gesenu e una mancanza di un piano industriale serio avrebbe ripercussioni gravissime non solo sul servizio svolto ma anche sui livelli occupazionali. E’ nostro intento capire le motivazioni che hanno portato alle dimissione, la situazione reale in cui versa l’azienda e avere soprattutto certezze sulla salvaguardia dei dipendenti. Il caso della Gesenu conferma quanto abbiamo sempre sostenuto sulla mala gestione delle partecipate. E’ necessario riscoprire la vera funzione delle aziende partecipate che devono essere in grado di fornire servizi migliori a un prezzo competitivo. Il sindaco uscente invece di chiedere supporto da Roma con lo spot della presenza del ministro Boschi, dia risposte concrete alle vere problematiche della città».

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