di D.B.
Tra i dossier più importanti che il nuovo sindaco di Perugia Andrea Romizi ha sul tavolo c’è quello della candidatura della città a Capitale europea della cultura 2019. All’incirca alla metà di ottobre, tra le sei finaliste italiane ne verrà scelta una che dovrà rappresentare l’Italia. I prossimi mesi quindi sono delicati: il progetto è stato già impostato, Romizi lo sa bene e l’intenzione è quella di lasciare la struttura così com’è. A testimoniare quanto il dossier sia importante, è proprio una visita alla Fondazione il primo atto che Romizi fa dopo la proclamazione di giovedì mattina. «Entro qui in punta di piedi» ha detto al presidente Bruno Bracalente che lo ha accolto insieme a tutto lo staff.
Massima determinazione «La candidatura – ha aggiunto – è un progetto strategico della città e l’ammissione alla fase finale della competizione è un risultato importante di cui essere felici, raggiunto grazie al convinto impegno di tutti, anche in sinergia con la vicina città di Assisi». Sul progetto Romizi assicura poi la «massima determinazione» dell’amministrazione. «Ho particolarmente apprezzato che il primo atto del sindaco – commenta Bracalente – sia stato quello di occuparsi della candidatura della città a Capitale europea della cultura venendo nella sede della Fondazione ad incontrare tutti noi. In vista delle scadenze importanti che abbiamo davanti il sostegno così convinto del Sindaco costituisce un ulteriore forte stimolo e rafforza la stessa candidatura nella competizione finale».
