di Mar. Ros. e Ma. Gi. Pen.
Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi rivoluziona la propria giunta. Un taglio netto: fuori tutti gli assessori. Ad annunciarlo, dopo i tanti rumors dalla mattinata, direttamente il primo cittadino con un comunicato: «Tutti gli assessori cesseranno la propria attività istituzionale alle ore 24, del 12 febbraio 2026». Il nuovo esecutivo, di matrice politica – ma senza apertura ad altri partiti – dovrebbe essere pronto in dieci giorni mentre la maggioranza di Palazzo Spada rimane compatta.
Bandecchi resetta la giunta: la nota «Ringrazio tutti i componenti della giunta del comune di Terni che hanno servito con passione, capacità e onore sino ad oggi i cittadini tutti. I consiglieri comunali di Alternativa Popolare – scrive in una nota il sindaco Stefano Bandecchi – si uniscono a me nei ringraziamenti a tutti gli assessori che cesseranno la propria attività istituzionale alle ore 24, del 12 febbraio 2026. Come sindaco credo che sia arrivato il momento di un normale processo sostitutivo delle forze in campo al fine di potere gestire il secondo tempo della partita con nuove energie, nuove passioni, e una nuova capacità operativa sulle problematiche che affliggono la città. Il mio operato nasce esclusivamente dall’intento di alimentare la spinta propulsiva che in questi tre anni ci ha consentito di portare avanti un programma senza precedenti e di far sentire la voce di Terni in ogni contesto, laddove si giocano gli interessi sanitari, sociali ed economici della città. Sottolineo, per chi avesse voglia di fare tante chiacchiere, che molti componenti dell’attuale giunta continueranno a collaborare con la mia persona per i molteplici affari che io gestisco come imprenditore, questo accadrà a conferma della mia stima nei confronti degli assessori uscenti».
Le prime dichiarazioni del sindaco A palazzo Bazzani Bandecchi nel pomeriggio di giovedì, prima della riunione con la sua maggioranza di Palazzo Spada, ha dichiarato: «Sono decaduti tutti gli assessori, non credo che qualcuno sarà rinnovato». Poi, incalzato dalla stampa, ha continuato: «Non c’è stato nessun motivo scatenante, alcuni di loro continueranno a collaborare con me perché persone per bene e capaci». La nuova giunta, rivela il sindaco, sarà composta da esponenti politici, ma l’intenzione non è quella di aprire le porte ad altri partiti. Il nuovo esecutivo dovrebbe essere composto entro dieci giorni. Poi il passaggio cruciale con il vertice con i consiglieri di maggioranza, convocati al Palazzo della Provincia, dopo il quale il sindaco ha confermato l’unità dei suoi consiglieri e la decisione di azzerare la giunta comunale.
La giunta dal 2023 ad oggi Del ‘terremoto politico’ comunque se ne annusava l’aria già questa mattina quando la seduta di question time a Palazzo Spada è stata interrotta per «impegni istituzionali urgenti». Non si tratta, in ogni caso, del primo scossone che investe la giunta Bandecchi. A febbraio 2024, dopo solo circa 8 mesi dalle sue elezioni, proprio il primo cittadino aveva rassegnato le dimissioni, poi ritirate pochi giorni dopo. Lato giunta invece diversi gli accidenti dal 2023 ad oggi: prima le dimissioni dell’assessore Lucio Nichinonni (novembre 2023) con conseguente ridistribuzione delle deleghe, poi la nomina del nuovo assessore allo Sviluppo economico – e altre deleghe – Sergio Cardinali (gennaio 2024); l’addio dell’assessore Mascia Aniello (giugno 2024); e, infine, l’approdo nell’esecutivo dell’assessore Alessandra Salinetti (febbraio 2025).

