di Chiara Fabrizi
Risolta la tegola dei 900 mila euro mancanti per la demolizione e ricostruzione post sisma della scuola Dante Alighieri di Spoleto, chiusa dai terremoti dell’ottobre 2016. Sì, perché nelle ultime ore il Comune ha reso noto che i tecnici esterni hanno consegnato il progetto definitivo agli uffici dell’ente.
Senza ulteriori rinunce e coi 10,3 milioni di euro messi a disposizione dalla struttura commissariale, dunque, si riuscirà a realizzare una scuola media per quattro sezioni, quindi 12 classi, più tutti gli spazi accessori, palestra complessa. In questo senso, dall’ente spiegano che i 900 mila euro fin qui mancanti sono stati recuperati, procedendo con una serie di limature alle voci di spesa preventivate.
La scuola Dante Alighieri di Spoleto, dunque, «si svilupperà su tre piani, sarà dotata di un impianto fotovoltaico, 12 aule didattiche, una palestra con deposito, spogliatoi, locali per il primo soccorso e bagni», oltre a «tre laboratori, una biblioteca, un’aula musica e una polivalente per le attività integrative, una sala insegnanti e quattro uffici» per complessivi «3 mila metri quadrati».
In questi giorni, dunque, i tecnici del Comune di Spoleto stanno controllando il progetto definitivo della scuola Dante Alighieri, che poi dovrà essere approvato dalla giunta, dopodiché «la fase successiva – è scritto nella nota – richiederà la redazione del progetto esecutivo, con l’indicazione del cronoprogramma degli interventi» e, infine, «ricevuto il via libera dalla giunta anche sulla progettazione esecutiva, gli uffici predisporranno il capitolato di gara per l’affidamento dei lavori». Sui tempi che l’ultima fase burocratica richiederà nessuno per ora si sbilancia, ma è verosimile ipotizzare che occorrerà almeno un altro anno per far partire il cantiere, sempre che non spuntino ulteriori intoppi. Del resto la pratica della scuola Dante Alighieri di Spoleto è probabilmente la più travagliata del cratere umbro del sisma.
