La Provincia di Terni a rischio soppressione

«Operare a tutti i livelli per mantenere due province in Umbria». La richiesta è contenuta nel documento politico approvato all’unanimità dal coordinamento provinciale del Popolo della Libertà di Terni, in una riunione che dal partito definiscono «largamente partecipata». L’atto è stato illustrato dai coordinatori provinciali Alfredo De Sio ed Enrico Masciarri e dal capogruppo in regione Raffaele Nevi.

Unica Provincia? Un’aberrazione «L’applicazione del decreto – è stato sottolineato – fa coincidere il territorio regionale con un’unica provincia. Questa è un’aberrazione, mentre la possibilità di mantenere entrambe le realtà provinciali consentirebbe all’Umbria di svolgere un ruolo importantissimo nelle dinamiche inevitabili che vi saranno con la formazione di nuove aree vaste. Ecco perché atteggiamenti pilateschi o una sterile difesa dell’esistente, finirebbero per somigliare a una vittoria di Pirro con contraccolpi gravi per l’intera regione. Se non si riuscirà a garantire la sopravvivenza delle due province – spiegano dal coordinamento provinciale del Pdl – l’Umbria si avvierà verso il suo declino istituzionale e il ruolo dei territori e delle città che oggi compongono la nostra regione, Perugia compresa, per non parlare di Spoleto, Foligno, Todi e dei territori della Valnerina, sarà quello di essere aree marginali da aggregare altrove».

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One reply on “Riordino, il Pdl di Terni a favore delle due Province: «Operare a tutti i livelli per mantenerle»”

  1. Come presumevo da tempo, insomma: che allargamento della Provincia di Terni a Spoleto e Foligno sia allora!

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