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Alcuni dei pini di largo Madonna Alta

Il Comune di Perugia ha affidato un incarico professionale per la mappatura e la valutazione della stabilità di 14 pini che si trovano in largo Madonna Alta, parte di un gruppo di alberi della zona sul cui futuro si dibatte da tempo. Il servizio prevede un’analisi specialistica delle alberature con il metodo Vta (Visual tree assessment), finalizzata a verificarne le condizioni e a individuare, se possibile, soluzioni alternative all’abbattimento.

I sopralluoghi L’affidamento è stato disposto da Palazzo dei Priori in seguito ai sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato lo stato di ammaloramento degli alberi. L’intervento rientra in un più ampio progetto che interessa anche il ripristino di tratti di marciapiede dissestati e della pavimentazione stradale del piazzale.

Sicurezza Al centro dell’incarico c’è la necessità di garantire la sicurezza dell’area e la tutela della pubblica incolumità, attraverso una mappatura dettagliata degli esemplari e una valutazione tecnica della loro stabilità. L’analisi dovrà inoltre verificare la possibilità di conservare le piante, limitando gli abbattimenti ai soli casi in cui risultino strettamente necessari.

L’incarico Il Comune ha motivato il ricorso a un professionista esterno con l’assenza, all’interno dell’ente, di personale in possesso delle competenze e della certificazione richieste per l’applicazione del metodo Vta. L’incarico, del valore di poco superiore ai 3.400 euro, è stato affidato a un professionista individuato in ragione dell’esperienza maturata nel settore.

Il dibattito Madonna Alta si trova a breve distanza da via Magno Magnini, dove da lungo tempo si dibatte intorno al futuro di una 30ina di pini. Il Comune ha inserito queste zone tra quelle da riqualificare per quanto riguarda strade e marciapiedi, danneggiati dalle radici dei pini con tutto quello che ciò comporta in termini di sicurezza. Residenti e comitato Ginkgo Biloba hanno contestato gli abbattimenti sostenendo che almeno una parte degli alberi possa essere salvata attraverso tecniche di gestione delle radici e interventi alternativi alla rimozione. Sui tronchi sono tuttora visibili anche cartelli di protesta. Il progetto di Palazzo dei Priori prevede il rifacimento di marciapiedi e strade, eliminando le deformazioni provocate dalle radici e adeguando i percorsi pedonali. Mantenendo i pini, però, il problema si ripresenterebbe nel giro di non molto tempo.

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