Catiuscia Marini

di Daniele Bovi

E’ il giorno in cui la presidente Catiuscia Marini riferirà al Consiglio regionale sulle riforme istituzionali: Umbria24 seguirà la seduta in diretta a partire dalle 10.30.

La convocazione Il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, ha infatti convocato l’Assemblea legislativa con all’ordine del giorno «Riforme istituzionali ed amministrative-comunicazione al Consiglio della presidente della Giunta regionale».

Ore 12 Si conclude l’intervento della presidente

Ore 12 Marini Questa traccia rappresenta la nostra road map che dovremo seguire nei prossimi mesi, ma rappresenta anche un pacchetto rilevante di riforme che se approveremo in tempi rapidi ci permetteranno di dare un contributo positivo anche in termini di sostenibilità finanziaria del sistema regionale. Lancio poi la proposta di una seduta analoga a questa dedicata alle politiche di coesione dei fondi strutturali europei 2007-2013 e sul futuro delle politiche di coesione: nelle politiche di coesione e nei fondi strutturali ci sono risorse strategiche per finanziare le politiche di sviluppo locale. E’ un tema di grande interesse anche per le forze economiche e sociali.

Ore 11.56 Marini: La giunta ha preadottato il testo che abolisce e gli Ati e costituisce gli Ato unici su acqua e rifiuti superando la frammentazione vigente. Welfare e inclusione sociale stanno poi pagando il prezzo più alto in questo scenario di crisi: si è arrivati quasi all’azzeramento su molte politiche di settore come la disabilità o l’infanzia. La giunta sta poi lavorando per accelerare sulle nuove procedure di accreditamento. Entro il 31 dicembre inoltre dovremo riordinare il sistema delle province, creando un sistema che trasferisca competenze alle Regioni o ai Comuni. Parallelamente il Senato sta discutendo della Carta delle autonomie che è in contrasto con quello che dicevo prima. Entro la pausa estiva dovremo avere indirizzi precisi sul futuro del sistema Umbria. Non c’è chiarezza del quadro normativo nazionale ma ad oggi, se non ci sono fatti nuovi, abbiamo di fronte la scadenza del 31 dicembre.

Ore 11.47 Marini: Il miglioramento delle infrastrutture telematiche, del sistema informativo regionale, servirà a migliorare anche riforme come quella che si occupa della semplificazione amministrativa e della sanità. La proposta che noi tracciamo è quella di costituire un unico soggetto partecipato dalla Regione e dagli altri enti che recuperi i compiti di programmazione e organizzazione dei servizi a disposizione della pubblica amministrazione locale. Al mercato lasceremo la parte connessa alla fornitura del sistema e delle reti.

Ore 11.42 Marini: Nel caso di Gepafin dovremo rilanciare l’operatività per accrescere le garanzie prestate, la sua è una missione ben definita. Con gli attuali 15 Confidi ci dovrà essere un sistema più integrato e più semplificato per moltiplicare la capacità di garanzie generate dai fondi pubblici. Dovrà diventare un intermediario finanziario vigilato da Bankitalia e ciò permetterà un aumento dello stock di garanzie per le imprese.

Ore 11.39 Marini: Vorrei poi dedicare attenzione ad altre riforme che diventano centrali, vista la fase. Penso alle due agenzie per lo sviluppo. Nel caso di Sviluppumbria, a parte le modifiche che verranno introdotte, ovvero la liquidazione dell’Apt e la creazione perciò di un unico strumento per lo sviluppo, dovremo lavorare sui nuovi obiettivi che a Sviluppumbria vogliamo assegnare. Penso alla promozione integrata non solo del sistema Umbria ma anche delle sue produzioni. Una seconda macroarea sarà quella dedicata ai servizi alle imprese. La terza è quella della gestione degli assett che vedono la partecipazione finanziaria pubblica regionale. Penso all’aeroporto o alle Piastre logistiche.

Ore 11.32 Marini: Un settore cruciale di prova è rappresentato in modo prevalente dall’organizzazione del sistema sanitario regionale. Nel 2013-2014 le nostre risorse si ridurranno, e come Umbria dobbiamo evitare un rischio: cioè che la sanità pubblica così come l’abbiamo conosciuta, con i suoi caratteri di accessibilità e universalità, possa diventare un modello meno universale dove sempre di più viene chiesto il concorso alla fiscalità generale e ai cittadini. Sarà una sfida impegnativa e pesante, ma una diversa organizzazione e gestione per salvare questi caratteri è fondamentale.

Ore 11.28 Marini: In un quadro di incertezza come questo il tema della componente fiscale della recessione crea forte preoccupazione. Anziché portare avanti politiche anticicliche qui si rischia, con le politiche del governo, di aggravare la recessione. I dati sulle aree del disagio sociale poi, penso alla disoccupazione, presentano una situazione di forte preoccupazione. Pensare alle riforme istituzionali, lo dico alle parti sociali, non significa non pensare alla ripresa economica. Il Governo presenterà a breve il provvedimento sulla cosiddetta spending review che interesserà tutti: noi abbiamo fatto bene, fin dall’inizio della legislatura, a riqualificare la nostra spesa pubblica regionale per liberare risorse verso quelle politiche economico-sociali che sono centrali.

Ore 11.22 Marini: La priorità sono le riforme, connesse comunque all’impatto sui nostri conti delle manovre fatte a livello nazionale. Le riforme non si fanno solo per le minori entrate decise dalle manovre: io penso che in questo contesto serve l’opportunità di una riflessione più puntuale sul modo di funzionare della nostra amministrazione pubblica, delle nostre agenzie. Questo Consiglio propedeutico ai singoli provvedimenti di riforma deve servire ad indicare una rotta delle riforme individuando alcune priorità che possano completare il quadro di rinnovamento nei prossimi anni

Ore 11.17 Marini: La traccia della mia comunicazione è stata anticipata ai colleghi, un’iniziativa propedeutica alla valutazione dei singoli provvedimenti. Questa nostra seduta, questo confronto, si inserisce nella particolarità di questa consiliatura, inserita in un contesto europeo e non solo di crisi economica e finanziaria. Questa legislatura coinciderà con una fase quindi di crisi e recessione che i nostri paesi non hanno mai conosciuto dal Dopoguerra ad oggi.

Ore 11.14 Visti gli impegni presi da maggioranza e opposizione in Commissione per votare l’atto entro il 6 luglio, la giunta ritira l’urgenza. Ora prende la parola la presidente

Ore 11.02 Prima delle comunicazioni della presidente si vota un provvedimento d’urgenza, di iniziativa della giunta, relativo alla soppressione dell’Agenzia per la promozione turistica. In pratica la giunta chiede al Consiglio di approvare la soppressione dell’Apt, che verrà incorporata dentro Sviluppumbria, entro il mese di giugno.

Ore 10.57 La seduta sta per iniziare

Ore 10.52 Aula ancora semivuota, molti consiglieri devono ancora prendere il loro posto

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