Le prime modifiche approvate in Commissione Statuto (foto F.Troccoli)

La Commissione regionale per le riforme statutarie e regolamentari ha concluso i suoi lavori prima della pausa estiva approvando (con l’astensione di Lega nord e Udc) una proposta di legge, firmata da Andrea Smacchi (Pd), che integra e modifica la denominazione del Consiglio regionale aggiungendo la definizione di «Assemblea legislativa dell’Umbria». L’esponente del Partito democratico, e presidente dell’organismo, ha anche illustrato un’altra sua proposta di modifica che introduce un riferimento alle «testimonianze religiose e laiche, improntate alla solidarietà», all’emancipazione sociale, al dialogo fra culture e religioni, che nel tempo hanno caratterizzato il profilo del pensiero e dell’azione della comunità umbra».

In settembre le prime modifiche In settembre – è detto in un comunicato del Consiglio – dovrebbe dunque essere portato in Aula il primo pacchetto di modifiche alla Carta umbra, di cui fanno parte le proposte approvate in Commissione in questa prima fase dei lavori (oltre alla nuova denominazione anche il riferimento all’acqua come bene comune e alla cultura della legalità; la definizione degli strumenti di programmazione, il controllo di gestione nei confronti di enti e agenzie, la competenza sul patrimonio immobiliare della Regione). L’approvazione richiederà un iter articolato in due passaggi in Consiglio, nel frattempo la Commissione inizierà ad elaborare gli interventi del secondo pacchetto di modifiche, di cui faranno parte la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori e la revisione del Collegio dei revisori dei conti.

La legge elettorale Dopo aver ricevuto mandato dal Consiglio, la Commissione Statuto – è detto ancora nella nota – potrà anche affrontare il tema della legge elettorale regionale. Mentre la revisione del Collegio dei revisori è ritenuta urgente e dovrà quindi essere portata a termine entro il termine del 2012, le altre modifiche andranno a regime a partire dalla prossima legislatura regionale, così come previsto dalle norme nazionali.

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