di Ivano Porfiri
Renzi riparte per Firenze con la maglietta del Gubbio e la convizione che «Guerrini rappresenta un segno di speranza e di rinnovamento e vincerà». Renzi è intervenuto per la chiusura della campagna elettorale del centrosinistra in un Centro servizi Santo Spirito strapieno, alla presenza del presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, del consigliere regionale Andrea Smacchi, del presidente del consiglio provinciale Giacomo Leonelli e del consigliere provinciale Domenico Caprini.
Renzi: Guerrini è il nuovo Il sindaco «rottamatore» ha chiuso nel pomeriggio di venerdì la campagna elettorale di Diego Guerrini, candidato di centrosinistra che ha prevalso alle primarie sconfiggendo il pro sindaco uscente Maria Cristina Ercoli. Se Guerrini rappresenta il rinnovamento? «E’ come si fa a non vederlo», chiede Renzi. «Occorre scommettere sui candidati come Guerrini e come il Pd – aggiunge Renzi a Umbria24.it – perché bisogna mettersi in gioco e il partito prima di tutto deve farlo». Renzi è stato catturato dal calore eugubino. «Mi hanno dato una maglia del Gubbio, che è andato in serie B. Un buon auspicio per queste elezioni».
Guasticchi: un’ulteriore spinta «Un’ulteriore spinta – ha detto dal canto suo Guasticchi – per ribadire anche nella città dei Ceri la possibilità di ottenere i confortanti risultati che in Umbria hanno dimostrato una valida continuità nell’azione di governo del centrosinistra. Risultati che rappresentano l’attestato del consenso dei cittadini i quali hanno voluto dare il proprio sostegno ad un governo che ha dimostrato impegno nell’azione amministrativa delle proprie comunità e che si vuole porre come garante dello sviluppo dei centri della nostra regione. Anche a Gubbio i cittadini possono contare sull’impegno del candidato Guerrini e su un coeso centrosinistra per costruire una rinnovata azione di governo che vada in direzione di una nuova e moderna crescita e di un più marcato sviluppo del territorio eugubino».
Renzi vs D’Alema L’arrivo del sindaco di Firenze per la verità ha creato più di un maldipancia nel Partito democratico e dato vita a un piccolo giallo. A metà settimana era stata annunciata la presenza a Gubbio di Massimo D’Alema in un’iniziativa di chiusura campagna elettorale per organizzare la quale si sarebbero mossi i vertici regionali del partito. Poi, però, il partito eugubino con in testa Smacchi e il supporto di Guasticchi, che con Renzi ha più che un’affinità elettiva (lo aveva portato a Perugia per presentare il suo libro Fuori!), ha organizzato la discesa del primo cittadino di Firenze. A quel punto gli ex Ds hanno dovuto fare dietrofront e dire al Lìder Massimo che la casella era già piena: un incontro eugubino tra il vecchio stratega e il rottamatore era quantomeno inopportuno, anche nella città dei «matti» dove tutto può succedere.


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