di Daniele Bovi
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Cultura e turismo, agenda digitale, i livelli essenziali di assistenza della sanità, diritto allo studio e anche qualcosa per gli incendi boschivi. E’ su questi pochi ambiti che la giunta regionale ha concentrato le altrettanto poche risorse a disposizione nella manovra di assestamento di bilancio varata mercoledì. Nel corso della seduta che segna la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva infatti, l’esecutivo Marini ha dato il definitivo via libera al disegno di legge con cui vengono allocati circa tre milioni di euro. La parte del leone la fanno i Livelli essenziali di assistenza (i Lea): sui tre milioni di euro a disposizione per la mini-manovra infatti oltre 600 mila euro andranno proprio su questo capitolo. Il resto, fatto di piccoli interventi, andrà a beneficiare cultura e turismo, il diritto allo studio, la raccolta differenziata con risorse destinate ai comuni per incentivarla, agenda digitale e incendi boschivi.
Manovra mini Una manovra piccola, spiegano da palazzo Donini, visto che questo è l’anno nel corso del quale si sono sommati tutti i tagli decisi dai vari governi. Sforbiciate in mezzo alle quali si riduce lo spazio di manovra. E il prossimo anno, spiegano sempre da Palazzo, non sarà diverso. Pre-adottato dalla giunta già in luglio, l’assestamento di bilancio è stato ‘timbrato’ dai revisori dei conti e ora verrà spedito al Consiglio regionale per la definitiva approvazione. Nessuna novità invece al momento sul fronte, caldissimo, delle aliquote Irpef. La giunta regionale, come riportato da Umbria24 settimane fa, ha in mente una manovra all’insegna di «progressività» ed «equità». Con tutta probabilità, chi ha di più darà di più, per gli altri non cambierà nulla e verranno tutelate le fasce più deboli mantenendo l’esenzione per chi guadagna fino a 15 mila euro. Settembre segnerà probabilmente l’avvio del dibattito all’interno della maggioranza con l’opposizione, Pdl in primis, pronto alla battaglia nell’aula di palazzo Cesaroni.
