Anche i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle decurtano i propri emolumenti e li destinano a un fondo, come fanno tutti gli eletti del loro movimento. A quasi tre mesi dalle elezioni, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari tracciano un primo bilancio.
13 mila euro «Quali consiglieri M5s presso la Regione Umbria abbiamo aperto un libretto postale ove far confluire le eccedenze dei nostri stipendi. Come noto – ricordano i due esponenti pentastellati – avevamo significativamente abbassato il tetto delle nostre indennità, rinunciando del tutto anche agli emolumenti cosiddetti “di funzione”. Rendicontiamo inoltre le spese sostenute che, entro breve, saranno già on line. In 80 giorni, dal 10 giugno al 30 agosto – fanno sapere – abbiamo pertanto devoluto nel conto presso le Poste quasi 13 mila euro: è un fondo che crescerà ogni trimestre grazie alle decurtazioni. Per le statistiche: l’eccedenza media è variata tra il 20 per cento e il 30 per cento, con punte del 35 per cento. Tali denari – aggiungono – saranno destinati in futuro a finalità di pubblico interesse, con scelte stabilite congiuntamente agli attivisti. E se tutti i consiglieri regionali umbri facessero lo stesso, in 80 giorni si sarebbero raccolti ben 130 mila euro, circa 3 milioni in cinque anni». Liberati e Carbonari ricordano che «coi portavoce umbri in prima linea (Agea, Ciprini, Gallinella e Lucidi) solo il M5s rende le eccedenze pure a livello europeo e nazionale, avendo già alimentato il fondo per le microimprese con ben 13 milioni di tagli ai propri stipendi. Il M5s ha poi rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali, nonché post-elezioni regionali. Rifiuteremo – aggiungono – anche i circa 100 mila euro previsti al riguardo, che rimarranno dunque presso il Ministero dell’Economia per le reali esigenze dei cittadini».
Reddito di cittadinanza I due esponenti del M5s annunciano anche che «il 15 settembre sarà in Aula la nostra mozione volta a far discutere e auspicabilmente approvare in tempi ragionevoli una misura di necessario sostegno per i più deboli: è il reddito di cittadinanza regionale. In vista del 15 settembre, la speranza è che la maggioranza anzitutto si prepari a valutare favorevolmente un’istanza già recepita in altre Regioni, individuando sin d’ora strumenti utili ad aiutare almeno gran parte dei 130 mila cittadini umbri sotto la soglia di povertà». Infine Liberati e Carbonari riferiscono che l’Assemblea regionale sarà convocata il 15, il 22, il 29 settembre e ancora il 6 e 15 ottobre.
