Palazzo della Regione (foto F. Troccoli)

«Non c’è assolutamente alcun intento propagandistico, né tanto meno di speculazione politica sulla convocazione del 26 maggio». Così palazzo Donini replica alle accuse di Fratelli d’Italia e Cambiare in Umbria sul summit atteso a Terni tra la presidente a caccia del secondo mandato Catiuscia Marini, il sindaco Leopoldo Di Girolamo e le organizzazioni sindacali.

LA VERTENZA AST

«Incontro richiesto dai sindacati» Nella nota della Regione si sottolinea: «L’incontro è stato formalmente richiesto alla presidente della Regione ed al sindaco di Terni dalle organizzazioni sindacali con la massima urgenza. Lo stesso – prosegue la comunicazione – era già stato convocato in altra data e successivamente, sempre su richiesta delle organizzazioni sindacali, rinviato». E poi: «Si precisa che tali attività rientrano nella piena legittimità delle funzioni istituzionali della presidente della Regione Umbria».

LA VICENDA AST IN UN MINUTO

Tk-Ast sul tavolo di Renzi Il summit precede l’arrivo in Umbria del presidente del consiglio Matteo Renzi, che venerdì la Marini ha assicurato di informare della serie criticità che sono tornate ad agitare i sindacati in queste ultime settimane, dalla riorganizzazione varata unilateralmente dalla direzione di Tk-Ast fino all’emorragia del sistema indotto.

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