Per i 74 dirigenti scatta il maxi premio da 3,7 milioni (Foto Troccoli)

di D.B.

Tre milioni e 700 mila euro. A tanto ammonta la cifra che i 74 dirigenti della Regione Umbria incasseranno come «premio di risultato» e «retribuzione di posizione». Cifre in aumento rispetto al 2010 e al 2011 e che i 74 apicali di palazzo Donini riceveranno alla metà di giugno. Cifre che hanno fatto balzare sulla sedia il pidiellino Massimo Monni, consigliere regionale, che grida allo scandalo: «In un periodo così delicato – dice – dove la crisi conclamata richiama al rigore ed ai sacrifici, la somma accantonata per gli apicali regionali stona e non poco. A conti fatti – aggiunge – i virtuosi dirigenti regionali si troveranno in busta paga ulteriori 21 mila euro a testa, oltre ai quasi 100 mila già percepiti, per qualcuno, nel corso dell’anno». Il consigliere boccia quindi il riassetto della struttura dirigenziale della Regione: «Cifre alla mano – spiega – è da bocciare sul fronte economico».

La replica In una lunga nota palazzo Donini tramite l’assessore al Bilacio Gianluca Rossi dopo aver rivendicato i risultati raggiunti sul «contenimento della spesa» spiega che i 3,7 milioni non rispecchiano altro se non l’applicazione della legge e del contratto nazionale della dirigenza. I 3,7 milioni rappresentano cioè la dotazione complessiva e non il solo premio di risultato che è un 30% del totale. «I fondi – dice Rossi – sono costituiti dalla Regione, al pari delle altre amministrazioni, in stretta attuazione delle normative e dei contratti nazionali. In particolare, l’importo del fondo per la dirigenza, pari a circa 3 milioni e 700 mila euro, è destinato a remunerare sia la retribuzione di posizione, cioè l’incarico ricoperto presso l’Ente, sia la quota di risultato connessa alla valutazione annuale delle prestazioni, che costituisce il 30 per cento del fondo, come previsto dalla “riforma Brunetta”». L’incremento del fondo per la dirigenza nel 2010 e nel 2011, rispetto al 2009, «è dovuto unicamente al rispetto da parte della Regione dei rinnovi contrattuali nazionali dell’area della dirigenza».

Personale e consulenze Prima invece, come detto, Rossi rivendica di aver ridotto «di quattro milioni la spesa per il funzionamento del personale», passata quindi da 72 a 68 milioni. «Inoltre – spiega sempre Rossi -, sono state tagliate le spese per incarichi e consulenze: sempre dal 2009 al 2011, per i contratti a tempo determinato, la spesa è stata diminuita da 1,3 milioni di euro a 600 mila euro, quella per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa è stata dimezzata da un milione a 500 mila euro mentre la spesa per le consulenze è stata decurtata da 1 milione a 200mila euro».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

2 replies on “Fondo per la dirigenza, ai 74 apicali 3,7 milioni. Rossi: «Previsto da leggi e contratto nazionale»”

  1. visto che c’e il problema della risturturazione apost terremoto, facciano l’esempio e li devolvono la . non sarebbe un bellissimo gesto ?

Comments are closed.