Solinas, Marinelli e Zampolini (foto U24)

di Daniele Bovi

«La presenza in lista degli interessi che puntiamo a rappresentare sarà decisiva; e la lista non dovrà essere fatta in base agli equilibri interni altrimenti le elezioni le perdiamo a causa dell’astensionismo». La sinistra del Partito democratico scalda i motori in vista delle elezioni regionali che, con tutta probabilità, si dovrebbero tenere domenica 31 maggio. Giovedì sera, nella sala Fittioli del palazzo comunale di Foligno, si terrà la conferenza programmatica della minoranza dem, con ospiti Stefano Fassina, Miguel Gotor e il deputato Francesco Laforgia. «Una presenza nazionale – ha detto mercoledì a Perugia Stefano Fancelli, che insieme a Valerio Marinelli ha presentato l’iniziativa – molto significativa». Un’iniziativa alla quale parteciperanno «anche soggetti di categorie differenti».

I nomi Di nomi da candidare ufficialmente non se ne fanno, ma è significativo che al tavolo accanto a Marinelli e Fancelli ci fossero due papabili come Attilio Salinas e Rita Zampolini; oltre al loro si fanno anche quelli di Mario Bravi, Carlo Emanuele Trappolino e Sandro Piermatti. Ad ascoltare, invece, c’erano Lamberto Bottini, il segretario di Perugia Giacopetti, Vincenzo Riommi e Piero Mignini. «Noi – ha detto Fancelli – vogliamo dare rappresentanza a una parte decisiva della nostra base. Siamo una parte decisiva del Pd, anche per convincere le persone a venire a votare». Come ribadito nel corso delle scorse settimane poi le porte per eventuali deroghe (leggi il caso di Eros Brega) da queste parti rimangono chiuse. «Noi – ha detto Riommi – siamo per l’innovazione vera; poi se cambiare verso significa andare dalla parte sbagliata vediamo che ne pensano gli elettori».

VOTO, IPOTESI 31 MAGGIO

Verso giusto Il «verso giusto» è, come recita il nome dell’associazione, quello che porta «l’Umbria a sinistra». Una componente che alla ‘Leopolda’ umbra di sabato scorso ha partecipato ma che giudica l’appuntamento programmatico di Assisi non sufficiente. «L’iniziativa programmatica – ha detto Marinelli – non può essere lasciata esclusivamente a un posto dove si può dire tutto e il contrario di tutto». Beninteso però che «noi non siamo il vecchio, noi vogliamo rinnovare i contenuti e costruire un progetto per governare l’Umbria di domani». Contenuti che «in parte si differenziano dal progetto politico nazionale», incarnato da un governo «che è il nostro governo – dice Fancelli – ma che su scuola, Job Act, riforma della Costituzione e legge Fornero sta commettendo molti errori».

Il documento Nel documento presentato dall’associazione, uno schema da riempire dopo giovedì, si indicano «tre campi su cui la sinistra de Pd sente di dover apportare il suo contributo programmatico». Questi sono riforme istituzionali, lavoro e giustizia sociale. Per quanto riguarda il lavoro Marinelli parla di un’Umbria con 172 mila tra precari e cassintegrati, «una cifra piuttosto allarmante». «Servono – ha detto – nuovo politiche del lavoro». Nel documento si parla anche di «revisione radicale» del welfare regionale e di riforme istituzionali che vadano nel senso della partecipazione dei cittadini così come degli altri livelli di governo locale, da valorizzare. «Non si può parlare a tutti – dice Marinelli – in modo indistinto: noi vogliamo parlare a un blocco sociale chiaro che vogliamo rappresentare». Da ultimo, quanto al dialogo con il segretario Giacomo Leonelli, «noi siamo disponibili e anche lui lo è, e questo dialogo deve partire dall’inclusione del nostro progetto politico».

Twitter @DanieleBovi

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