di Daniele Bovi
Prima marzo, poi maggio mentre ora, secondo le indiscrezioni, il nome del nuovo presidente della Regione si conoscerà con tutta probabilità nella notte del primo giugno. Secondo quanto trapela dalle stanze del governo la data sulla quale si sta ragionando in queste ore è quella di domenica 31 maggio e non più il 10, come riferito dallo stesso premier Matteo Renzi giorni fa ai parlamentari del Pd. Nulla al momento è definito, ma l’ipotesi più probabile in questo momento per l’election day, durante il quale saranno chiamati al voto i cittadini di sette regioni e quelli di oltre mille comuni, è proprio quella dell’ultima domenica del mese. L’ufficialità potrebbe arrivare giovedì, quando per le 17.30 è in programma il Consiglio dei ministri.
Proroghe In un primo momento, stando almeno alla naturale scadenza dei consigli regionali, si sarebbe dovuto votare a fine marzo, ma poi la legge di Stabilità 2015 ha provveduto a prorogare la validità delle assemblee di 60 giorni, con il fine di accorpare elezioni regionali e comunali. Quindi, se la data alla fine sarà quella del 31 maggio, occorrerà un’altra proroga. Sull’ulteriore slittamento ci sarebbe l’accordo di massima sia dei partiti di maggioranza che di quelli d’opposizione. Il 31 maggio, sempre che la data venisse confermata, in Umbria non si voterà solo per l’elezione del presidente della Regione e per il nuovo consiglio: alle urne infatti sono chiamati anche i cittadini di tre piccoli comuni, due in provincia di Terni e uno in quella di Perugia.
REGIONALI, LE SFIDE NELLE SETTE REGIONI
I Comuni Per quanto riguarda quest’ultima si sceglieranno sindaco e consiglieri a Valfabbrica, il municipio più grande di questa tornata (3.500 abitanti circa); in quella di Terni invece urne aperte anche per le comunali a Giove (1.900 abitanti) e Calvi dell’Umbria (1.800). A Valfabbrica sindaco è Ottavio Anastasi, che guida una coalizione di civiche che fanno capo al centrosinistra. A Giove invece il primo cittadino è Alvaro Parca, mentre Calvi nei mesi scorsi ha perso improvvisamente il suo. Era il 9 giugno infatti quando un attacco cardiaco ha messo fine alla vita di Silvano Lorenzoni, 63 anni, da tempo primo cittadino del piccolo comune; una tragica scomparsa dopo la quale il municipio è retto dal vicesindaco Alfio Nesta.
LEGGE ELETTORALE, LE CRITICHE DEL CORRIERE DELLA SERA
Legge elettorale A tenere banco in queste ore poi è anche un altro tema connesso alle regionali di maggio, ovvero la nuova legge elettorale umbra. Lunedì sono arrivate dure critiche da parte del Corriere della Sera, mentre il ministro Boschi giorni fa ha ha spiegato, rispondendo ad un’interrogazione dei deputati del M5S, che «ad una prima analisi» la nuova legge non sembra presentare profili di incostituzionalità. Venerdì in aula si discuterà anche l’interrogazione della deputata umbra di Scelta civica Adriana Galgano, una via che martedì ha deciso di percorrere anche il collega Pietro Laffranco: «Pur conoscendo da tempo la ritrosia del governo Renzi al rispetto delle regole – scrive -, siamo abbastanza curiosi di conoscere la risposta all’interrogazione urgente che stiamo depositando in merito agli evidenti profili di incostituzionalità». «C’è tempo – aggiunge -, anche alla luce della mancata ad oggi convocazione delle elezioni regionali, per un chirurgico intervento del Consiglio regionale che corregga la legge appena varata proprio in questa parte in modo da non esporsi a rischi di ricorsi post elezioni e a polemiche di cui la fragile Umbria non ha proprio bisogno».
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