Claudio Ricci contesta la diffusione del sondaggio Swg che lo vede in svantaggio di 9 punti. «Abbiamo visto che la “coalizione del governo uscente” – afferma in una nota – ha pubblicato un “suo sondaggio”, risalente a un mese fa, quando addirittura non si conoscevano ne tutti i candidati presidenti ne, tanto meno, le liste che sarebbero state presentate. Ci appare “palesemente” un tentativo (soltanto promozionale) di voler “artatamente” influenzare gli elettori che, ormai, sono “molto orientati” al cambiamento (è un ultimo, forse vano, tentativo nascondere una realtà molto diversa)».
VIDEO. RICCI: POLEMICA SUI SONDAGGI
Il sondaggio Winpoll Ricci quindi auspica pari evidenza mediatica al «sondaggio commissionato dalla coalizione per il cambiamento (Winpoll), che indica Claudio Ricci in vantaggio (su tutti) del 2% sulla fiducia e tendenza al voto. La colazione dei partiti di centro sinistra era (al momento della rilevazione un mese fa) in vantaggio di 3/4 punti percentuali (ora la “forbice” si è assottigliata) e la somma delle tre liste civiche era attestata al 13% circa (e non alla metà come valutato dal governo uscente). Gli incerti sono valutati al 25/30% e il 20% degli elettori del PD risulta “deluso” dall’attuale governo della regione. Ma i “veri sondaggi” si faranno il 31 maggio 2015 (dalle 7 alle 23) nei quali l’Umbria si appresta a cambiare».
