di Daniele Bovi
Prosegue con Amato John De Paulis, candidato presidente di Alternativa Riformista, la serie di interviste (dieci domande uguali per tutti) a coloro che il 31 maggio correranno per succedere a Catiuscia Marini alla guida della Regione. In fondo alla pagina i link alle altre interviste.
L’Umbria esce sfibrata da 8 anni di crisi. Come immagina l’Umbria dei prossimi anni e quali sono i progetti chiave sui quali costruirla?
«Bisogna riportare la regione in crescita. Tutto il programma è orientato a questo sotto le voci ‘lavoro’, ‘turismo’ e ‘agricoltura’. Lo stato del Colorado con la legalizzazione della cannabis ha creato 10 mila nuovi posti di lavoro. Poi servono itinerari organizzati bene per l’area Schengen e si dovrebbe puntare ad una forte ripresa del settore agricolo, possibile pilastro per la nostra regione».
La Regione vive l’emergenza lavoro. Indichi un provvedimento concreto per favorire l’occupazione specificando le coperture per finanziarlo.
«Stabilendo itinerari enogastronomici e religiosi in tutti i 92 comuni dell’Umbria si potrebbero creare nuove dimensioni lavorative e favorire l’aeroporto. Nel settore agricolo si dovrebbe puntare a un tipo di agricoltura chemical free per rendere appetibili i nostri prodotti. Perché parlare di coperture finanziarie? Non si devono creare nuovi posti di lavoro con denaro, ma prestabilendo nuove condizioni lavorative. Bisognerebbe favorire investimenti in Umbria con azzeramento della burocrazia».
Quale criteri userà nella composizione della giunta? Privilegerà gli eletti o coinvolgerà personalità esterne?
«Sicuramente personalità esterne, contando sulla meritocrazia».
Quale sarà il primissimo provvedimento della sua presidenza?
«Dimissioni. Essere eletti con una legge elettorale del genere è antidemocratico, anticostituzionale e antimorale. C’è bisogno di una nuova legge elettorale condivisibile, costituzionale e si dovrebbe votare alla unanimità».
L’Umbria fino al 2020 avrà a disposizione le risorse, importanti, dei Fondi europei. Quali sono i suoi piani per l’utilizzo di questi soldi?
«Utilizzare il 100 per cento e non il 73 per cento dei Fondi come è stato fatto fino ad oggi. Diffondere capillarmente e in tempi utili informazioni permettendo la partecipazione ai bandi da parte di scuole, università, piccole medie imprese, settori agricoli zootecnici e così via».
Indichi quali sono i provvedimenti più importanti per il settore dei trasporti. Ritiene la stazione Medioetruria strategica per lo sviluppo dell’Umbria? Cosa intende fare per l’aeroporto?
«Innanzitutto no secco alla trasformazione della E45 in autostrada: sarebbe una tassa ulteriore che frenerebbe la ripresa economica. Collegamenti ottimizzati con Roma per quanto riguarda l’assetto ferroviario e collegamento con la stazione Medioetruria, quindi sì all’alta velocità. Riportare l’aeroporto in prima categoria organizzando itinerari enogastronomici e religiosi dall’area Schengen. La valorizzazione di un aeroporto situato strategicamente parte dal possibile collegamento con le mete più famose d’Italia: Roma, Firenze, Venezia».
La sanità assorbe il 70 per cento del bilancio regionale. Quali sono le tre priorità e i tre provvedimenti più importanti che intende adottare?
«Intanto si tratta dell’83 per cento del bilancio regionale assorbito dalla sanità. Togliere la parte burocratica e ridurre tutto ad una unica struttura sanitaria (accorpamento delle due Asl), contribuirebbe all’abbassamento del ticket sanitario».
A proposito di trasparenza e partecipazione democratica la Regione ha ancora molto da fare. Cosa intende fare riguardo questi due capitoli?
«Abolizione dei concorsi pubblici, dove arrivano i soliti raccomandati. Stabilire criteri necessari alla partecipazione, qualifiche tecniche e poi provvedere all’assunzione tramite sorteggio. Si risparmia prima di tutto sui costi dei concorsi».
Intende dare vita ad un processo di revisione della spesa magari sollecitando il consiglio all’istituzione di una commissione apposita?
«Non si parlerebbe di ‘Commissione Spending Review’, che di per sé sarebbe un’altra spesa. Bisognerebbe ridurre gli apparati: l’Umbria ha lo stesso numero di dipendenti della Regione Piemonte. Non vogliamo licenziare nessuno, ma la Regione deve essere più snella. Passaggio dalle due Asl ad una. Abolizione secca delle Province come istituzione politica».
Chiusura del ciclo dei rifiuti: intende proseguire con la produzione di Css? Quali sono i tre provvedimenti più importanti in materia ambientale?
«Bisognerebbe raggiungere il livello massimo del riciclo (8%). Stop a qualsiasi tipo di incenerimento o idee scellerate di termovalorizzatori e così via. Divieto di sorvolo della regione per dispersione di scie chimiche. Controllo degli alvei dei fiumi e stop alla cementificazione selvaggia».
Twitter @DanieleBovi
