Secondo il Dap, documento annuale di programmazione della Regione Umbria, gli adeguamenti dei canoni ambientali vanno utilizzate per lo sviluppo dei relativi territori. L’assessore regionale Fabio Paparelli ha sottolineato questo punto, concentrandosi in particolare sulla realtà produttiva ternana.
Difendere comparto industriale Nel corso di un incontro con alcuni amministratori della Valnerina e del territorio ternano, Paparelli ha ricordato che «il settore idroelettrico italiano deve, in particolare a Terni, oltre che al suo comprensorio, il primato di una storia che ha contribuito in maniera determinante alla nascita del comparto industriale del nostro Paese. La Regione -ha aggiunto- intende difendere e valorizzare questa risorsa preziosa come un vero e proprio bene comune capace di creare valore nel rispetto dell’ambiente”.
Riferimento al DAP «È per questo motivo – ha specificato Paparelli – che nel nuovo Documento Annuale di programmazione (DAP 2015) è stato inserito un passaggio che fa riferimento a come gli adeguamenti dei canoni su materie riferite a concessioni in materie ambientali dovranno essere utilizzate a beneficio dei territori su cui insistono le relative concessioni».
Tutela del lavoro e sviluppo del territorio «Ciò presuppone un cambio di passo – ha concluso l’assessore regionale – a partire dalla ridefinizione dei canoni per le aziende in campo idroelettrico, tali da garantire una sempre più adeguata remunerazione dei fattori della produzione, che tenda a preservare e difendere i posti di lavoro, oltre che ad andare a vantaggio del territorio sia in termini di sviluppo economico, sia ambientale e turistico».
