di Daniele Bovi
Uno dei fattori in gioco per quanto riguarda le regionali del 17 e 18 novembre sarà quello della differenza, in termini di consistenza della popolazione e di risultati, tra grandi e piccoli Comuni dell’Umbria. In tutto la regione ne conta 92 ma nei 15 più grandi – quelli in cui ci sono più di 15 mila persone – risiede il 70 per cento della popolazione e quindi degli elettori; da Perugia a Terni fino a Foligno, Castello, Spoleto, Gubbio, Corciano, Assisi, Orvieto, Marsciano, Todi e così via, è chiaro che un bel pezzo della partita si giocherà da queste parti.
Le politiche Attenzione però agli altri 77. Pur tenendo conto delle decisive differenze tra meccanismi elettorali e offerta politica le ultime europee, amministrative e politiche hanno messo in evidenza come in molti piccoli comuni umbri la destra sia abbondantemente sopra il 50 per cento; anche qui dunque ballano migliaia di voti nel quadro di una tornata che, a differenza di cinque anni fa, si annuncia tirata. Quanto alle politiche del settembre 2022 se a Perugia la differenza è stata “solo” del 10 per cento circa, in tanti altri comuni più piccoli della fascia appenninica, della Valnerina, dell’Alto Tevere e della Media Valle del Tevere il solco – come si vede dalla mappa – è molto più profondo.
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Europee e amministrative Questo è accaduto per un’elezione regolata da una legge – il famigerato Rosatellum – che attribuisce il 37 per cento dei seggi con un sistema maggioritario e il resto con il proporzionale. Alle europee – regolate da un meccanismo puramente proporzionale – sommando centrosinistra e terzo polo questo campo largo è risultato vincitore in diversi comuni un po’ in tutte le zone della regione. Invece in diversi piccoli comuni della Media Valle del Tevere, della fascia appenninica, della Valnerina, del Ternano e non solo, è la destra a vincere con uno scarto di solito ben superiore alla doppia cifra, con punte di oltre il 30 in Valnerina. Quanto alle amministrative, appuntamento completamente differente rispetto agli altri due, anche in questo caso il vantaggio della destra in tanti piccoli comuni è stato ampio pur nel contesto di una tornata molto favorevole per il centrosinistra.
