Nilo Arcudi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Nessuna battaglia in via della Concordia, sede regionale del Psi dove martedì la direzione all’unanimità ha dato il via libera alla composizione della lista in vista delle elezioni del 31 maggio prossimo. Un appuntamento durante il quale è stato formalizzato quanto era nell’aria da giorni, ovvero la mancata candidatura di Nilo Arcudi. L’ex vicesindaco di Perugia da mesi sembrava tra quelli certi di conquistare un posto sulla griglia di partenza, poi nel partito è stata fatta un’altra valutazione: è sostenibile nel capoluogo di regione candidare due recordman di preferenze come Arcudi e l’attuale assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti. L’uno avrebbe escluso l’altro e su questo duello il partito avrebbe rischiato una conta dolorosa. Così dolorosa che il segretario regionale Aldo Potenza avrebbe potuto mettere sul tavolo le proprie dimissioni.

Passo indietro Alla fine così martedì Arcudi ha consegnato una lettera alla direzione e a Potenza con cui si spiega di fare un passo indietro per tenere insieme il Psi, «evitando posizioni autoreferenziali e di conservazione di interessi e di ruoli». Arcudi parla di «incomprensibili posizioni che vogliono impedire una libera e democratica competizione», le quali rischiano di «provocare (con il direttivo regionale spaccato) una insanabile ed irrecuperabile frattura che potrebbe portare, per la prima volta nella storia, ad una mancata presenza dei socialisti nella Regione dell’Umbria». Perciò Arcudi fa un passo indietro e per il futuro si vedrà, a partire dalla scelta di chi appoggiare.

Socialisti riformisti La lista si chiamerà «Socialisti riformisti – territori con l’Umbria», dove la seconda parte riveste una certa importanza perché è il segno che i socialisti vogliono competere sul campo del civismo con le liste dell’attuale sindaco di Gubbio Filippo Stirati. Il primo cittadino ha deciso con Sel e Sinistra Lavoro di Stefano Vinti (frutto dello strappo all’interno di Rifondazione comunista) di dare vita alla lista «Umbria più uguale», e con loro i socialisti si giocheranno, in caso di vittoria del centrosinistra, i posti non conquistati dal Pd. Forze civiche dovrebbero arrivare da Magione, Panicale, Orvieto e non solo. I sicuri in lista sono Rometti, il consigliere regionale uscente Massimo Buconi, il sindaco di Avigliano Giuseppe Chianella, Monica Paparelli, Franco Barbabella e Adriano Ciani. Per quanto riguarda gli altri, dal partito parlano di una lista con il 50 per cento di donne, un 30 per cento di candidati sotto i 40 anni e molti indipendenti. La presentazione della squadra è in programma per venerdì. Di seguito pubblichiamo la lettera spedita da Arcudi a Potenza.

Caro Segretario,
le vicende che hanno coinvolto il Nostro partito in queste settimane e negli ultimi giorni mi impongono una necessaria riflessione. Le prossime elezioni regionali rappresentano, ovviamente, una scadenza fondamentale per la vita ed il futuro del Partito. Abbiamo ritenuto, e riteniamo, con tantissimi compagni ed amici, che tali elezioni vadano affrontate con coraggio ed ambizione, guardando al futuro, ed evitando posizioni autoreferenziali e di conservazione di interessi e di ruoli. È per questo che abbiamo la piena convinzione che comporre una lista competitiva e forte candidando tutte le figure più rappresentative e radicate nei territori, insieme ad esterni e rappresentanti della società civile sia l’unico modo per poter affrontare le prossime elezioni e poter superare la difficile soglia di sbarramento. Non farlo è un clamoroso autogol ed errore politico, come emerge, peraltro, chiaramente dal dibattito che ci coinvolge sugli organi di stampa e nell’opinione pubblica. Tale sensibilità e tale ampia area di consenso, crediamo, inoltre, che colga pienamente il forte e consolidato bisogno di cambiamento e di rinnovamento che si respira nell’opinione pubblica Umbra ed in una parte rilevante della nostra comunità politica. E’ altresì evidente che la situazione del nostro partito, a seguito di incomprensibili posizioni che vogliono impedire una libera e democratica competizione, rischia di provocare (con il Direttivo Regionale spaccato) una insanabile ed irrecuperabile frattura che potrebbe portare, per la prima volta nella storia, ad una mancata presenza dei socialisti nella Regione dell’Umbria. Peraltro le tue annunciate dimissioni nel caso di mancata posizione unitaria nel Direttivo produrrebbero gravissimi ed irrecuperabili danni al partito a soli dieci giorni dalla presentazione delle liste. Ed è per questo che pur restando totalmente convinti, della necessità di rappresentare le aspettative di cambiamento, le idee ed i valori che stiamo difendendo, riteniamo, che l’unità e il futuro del partito abbiano sempre la prevalenza su qualsiasi battaglia e progetto seppur giusto e utile come è in questa occasione. Per questo ti chiedo di comunicare al Direttivo Regionale la mia rinuncia a candidarmi nella nostra lista nelle prossime elezioni. Ringrazio di cuore i tantissimi compagni che hanno sostenuto con passione ed entusiasmo la necessità di una mia candidatura e le idee ed i valori che rappresentava, a partire dai compagni di Perugia che hanno espresso questa posizione a larghissima maggioranza ed ai tantissimi compagni di tutti i territori dell’Umbria. Ho iniziato e vivo il mio impegno politico per rappresentare quei valori di libertà, di giustizia, di solidarietà, di democrazia che sono i valori e gli ideali della nostra comune storia. Per tali valori da coniugare con quella grande ansia di cambiamento e di innovazione nelle Istituzioni e nel Partito che si respira, continuerò fin dai prossimi giorni, con ancor più convinzione e determinazione, il mio impegno per raggiungere tali obiettivi, nelle forme e nei modi possibili da condividere con compagni ed amici che mi hanno sostenuto, sostenendo il partito socialista, la Presidente Marini ed il Centro-Sinistra. Caro Segretario ti ringrazio per l’equilibrio, la saggezza e la forza con cui hai gestito questa difficile fase di vita del nostro partito. Un caro saluto a te ed ai tutti i compagni.

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