di Iv. Por. e Da. Nar.
Cinque le priorità «per la rinascita della regione». Sono quelle delineate da Confcommercio Umbria, con tanto di proposte e percorsi, sottoposte ai candidati alla presidenza della Regione Vincenzo Bianconi e Donatella Tesei davanti alla platea di associati che hanno affollato la Sala dei Notari di Perugia. L’evento si chiamava ‘Confcommercio all’opera per l’Umbria’ ed è stato, di fatto, il secondo confronto tra i due davanti al mondo delle imprese in pochi giorni, dopo quello organizzato dalla Cna. E la formula è stata simile: domande uguali per entrambi, introdotte da rappresentanti delle varie categorie dell’associazione, e risposte da 5 minuti ciascuna con Bianconi e Tesei ad alternarsi per chi prendeva la parola per primo. I due sedevano fianco a fianco e, pur nel consueto fair play e salutandosi con cortesia, non si sono guardati per tutto il corso dell’incontro. Applausi si sono susseguiti per entrambi, anche se Bianconi è apparso maggiormente a proprio agio di fronte a una platea che conosce bene dato che, fino al giorno della candidatura, ne ha fatto parte come presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio.
Le cinque priorità «E’ giunto il momento di invertire la rotta, di attivare politiche del fare per l’Umbria, che vadano oltre la gestione del quotidiano o dell’emergenza, ma rispondano ad una visione complessiva e coraggiosa». Così Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria ha aperto, il confronto. «Per questo – ha aggiunto – le imprese del terziario hanno individuato cinque priorità sulle quali costruire un nuovo progetto di sviluppo, sulle quali chiamano alla riflessione la politica e la comunità regionale». Credito, tassazione, infrastrutture, concorrenza sleale, burocrazia: per Confcommercio sono fronti sempre aperti, sui quali bisogna intervenire efficacemente per creare l’habitat necessario allo sviluppo. Ma oltre a questo, e più di questo, il presidente delle imprese del commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni ha chiesto impegni chiari a chi governerà l’Umbria su cinque priorità individuate dalle imprese in un ottica di strategia di rilancio, attraverso il percorso di progettazione partecipata Confcommercio all’opera per l’Umbria, che ha coinvolto nell’ultimo anno più di 150 imprese, con il contributo di esperti e docenti universitari.
Formazione e lavoro Sulla formazione del capitale umano Tesei ha affermato che «i problemi sono gli stessi di cinque anni fa. Occorre tornare a far dialogare la scuola e l’università con il mondo dell’impresa e intervenire in formazione in maniera più specifica». Per Bianconi, invece, «sono le persone a fare la differenza con azioni da portare avanti attraverso una sinergia pubblico-privato. Occorre – ha aggiunto – pensare ad una visione per il futuro a venti anni con il rapporto tra mondo della formazione e del lavoro da ripensare, oltre che ad una alleanza programmatica tra pubblico, imprese, lavoratori e comunità locali».
Rigenerare i territori Per ridare un’anima alle città dell’Umbria, Bianconi ha sottolineato che «bisogna prima di tutto parlare di comunità. Da questo approccio occorre partire per un confronto da fare prima con tutti gli attori delle città» ha detto, per poi aggiungere: «Per creare nuove economie vanno recuperate le aree industriali dismesse e va ricreato anche il modello umbro dell’artigianato e dei piccoli commercianti». La candidata del centrodestra su questo tema delle città ha invece affermato: «Farle rinascere significa prima di tutto che sono state fatte morire. Quando devi costruire ciò che è stato distrutto è molto più difficile: bisogna lavorare sul tema della rigenerazione urbana e su emergenze da affrontare subito».
Commercio da rilanciare Sulla questione del commercio di qualità per l’Umbria, un settore «lasciato senza una regia» ha denunciato Confcommercio, Tesei ha evidenziato che «per stare al passo dei tempi vanno sostenuti progetti di innovazione». Secondo Bianconi, invece, in questo campo «le decisioni strategiche devono prendere in considerazione l’impatto sociale, ambientale ed economico».
Turismo e innovazione «La capacità di fare scelte coraggiose sul turismo – ha affermato Bianconi – è mancata alla politica ma anche a molti imprenditori e per questo tutti insieme dobbiamo ora prendere decisioni importanti». L’Umbria per Tesei «deve ripartire da una promozione generalizzata ma deve anche pensare a settori specifici» in un settore, quello del turismo, «su cui intervenire anche con sostegni alle innovazioni tecnologiche». Innovazione che per Bianconi «non è solo tecnologia ma un modello culturale di business e di processo».
VIDEO: IL CONFRONTO INTEGRALE
