Raffaele Nevi

Di voti ce ne vogliono parecchi di più, ma si allarga in Consiglio regionale il fronte a favore del reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle. Dopo l’apertura, a certe condizioni, di Marco Squarta (Fd’I), ora anche Forza Italia si accoda. E i pentastellati apprezzano aprendo a modifiche.

Forza Italia Per il capogruppo degli azzurri a Palazzo Cesaroni, Raffaele Nevi, «è urgente una risposta credibile e complessiva al problema della povertà in Umbria, superando vessilli ideologici e leggine spot. Noi come Forza Italia siamo disponibili a discutere sul reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle, a partire dal dibattito che si terrà martedì prossimo in Assemblea legislativa. A patto che sia fatto in modo serio e approfondendo, come sta avvenendo ad esempio in altre regioni in seguito all’approvazione della legge regionale del Friuli Venezia Giulia relativa alle ‘Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito’». «Certamente – aggiunge – l’Umbria deve essere protagonista su questo tema e magari può diventare anche una Regione pilota, con l’accordo di gran parte delle forze politiche, dando un segnale forte alle necessità dei cittadini».

M5s apprezza Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati sottolinea che «il Movimento 5 stelle accoglie le aperture che arrivano dai gruppi politici in Regione, pronto al dialogo con le forze esistenti, disponibile nel cercare le giuste mediazioni e a emendare la nostra stessa mozione nel rispetto della ratio del provvedimento. L’obiettivo principale – prosegue Liberati – rimane il contrasto e il contenimento al sempre più esteso disagio sociale, offrendo un sollievo immediato agli oltre 120 mila umbri – giovani, meno giovani, pensionati, singoli, coppie – che vivono al di sotto della soglia di povertà. Un sostegno che non vuole essere certo un contributo assistenziale e passivo, essendo di durata predeterminata. Nella mozione che il 15 settembre sarà discussa dall’Assemblea legislativa è prevista anche la sottoscrizione di un vero e proprio ‘patto di inclusione’ con la Regione per attività di formazione e ricerca sistematica di lavoro nelle more delle provvidenze economiche del reddito garantito».

Mediazione cruciale Per Liberati «adesso è cruciale aprire la discussione in Aula, trovando una proposta di mediazione valida. Le coperture si possono individuare col contributo di tutti anche nei termini da noi più volte auspicati attraverso la razionalizzazione della spesa, eliminando sprechi, privilegi, slegando alcuni rapporti patologici, andando a prendere i soldi presso quelle multinazionali dell’acqua che possono certamente dare molto, rispetto al nulla di oggi. Su tali temi, sui contenuti, sul merito, su proposte concrete a beneficio dei più deboli – conclude – siamo pronti a un confronto che, abbattendo le residue barriere ideologiche, farà crescere l’Umbria».

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