di Fabio Toni
Tradizionale conferenza stampa di fine anno per la giunta provinciale, guidata dal presidente Feliciano Polli. «Nonostante le difficoltà dovute ai tagli e alle incertezze sul futuro, siamo riusciti a mantenere inalterati i servizi essenziali».
Sull’attualità, aleggia ancora il tema della soppressione dell’ente. Ci si chiede se sia stata evitata definitivamente o se possa tornare nell’agenda del prossimo governo. «Tagliare le Province – ha ricordato Polli – significa risparmiare 10 miliardi di euro su 800 totali. Questo dà l’idea di quanto sia sbagliato fare una riforma della pubblica amministrazione a spot e a pezzi, senza un piano organico. La pubblica amministrazione italiana costa troppo e rischia di non garantire servizi di qualità, ma va fatto un lavoro omogeneo e serio».
Il presidente della Provincia ha messo in risalto i dati economico-finanziari relativi al 2012. “I trasferimenti sono scesi del 54%, passando dai 39 milioni del 2008 ai 18 di quest’anno. La spesa complessiva è calata del 34%, dai 66,5 milioni del 2008 ai 43,9 attuali. Analogamente la spesa corrente è diminuita del 28%”. Polli cita i tagli ai costi del personale (-10%) e agli incarichi esterni, scesi da 500 mila a 179 mila euro. “Abbiano una sola auto di rappresentanza e un avanzo di tesoreria di ben 11 milioni di euro che finora non abbiamo potuto utilizzare per pagare i fornitori, a causa del patto di stabilità”.
Giudizio positivo, da parte della provincia, rispetto alla riforma sanitaria regionale. Ma anche la richiesta di dare il giusto peso al teritorio. “Terni si affaccia su altre aree importanti, prima fra tutte quelle del Lazio centro-settentrionale che rappresenta un bacino notevole. Per questo la regione dovrà tener conto fino in fondo del ruolo dell’area ternana al momento della definizione della sede della nuova Asl. Scelte diverse risulterebbero poco comprensibili dal punto di vista della funzionalità e del bacino di attrazione”.
