di Daniele Bovi
Le previsioni della vigilia si sono rivelate giuste. Luciano Bacchetta sarà fino al 2021 il nuovo presidente della Provincia di Perugia, ma con uno scarto minimo: il sindaco di Città di Castello, candidato del fronte di centrosinistra, si è imposto con il 52% sul centrodestra guidato dal sindaco di Cannara Fabrizio Gareggia. A votare è stato il 73,2% degli aventi diritto, cioè 608 tra sindaci e consiglieri dei 59 comuni della provincia. Le urne sono rimaste aperte dalle 8 alle 20.
CANDIDATI: GAREGGIA – BACCHETTA
La ponderazione L’appuntamento non è stato di certo tra quelli in grado di entusiasmare le masse e, probabilmente, interessa più che altro il ceto politico-dirigenziale, ma tant’è. L’elezione dei presidenti è regolata da un complicato sistema ponderato. I comuni vengono in primis divisi in fasce a seconda della popolazione: per quanto riguarda l’Umbria quelli fino 3 mila abitanti, poi fra 3 e 5 mila, tra 5 mila e 10 mila, tra 10 mila e 30 mila, fra 30 mila e 100 mila e poi da 100 mila a 250 mila. Ogni fascia viene pesata sulla base della popolazione totale della provincia e, infine, si calcola l’indice di ponderazione del voto degli elettori di ciascuna fascia, dividendo la percentuale per il numero totale di consiglieri e sindaci e moltiplicando il risultato per mille. Roba da mal di testa.
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I risultati In base a questo sistema Bacchetta ha ottenuto un punteggio pari a 42.943 e Gareggia 38.653. A influire parzialmente sul voto sembra essere stata l’assenza di un pezzo del centrodestra di Perugia, che da sola pesa 750 punti, mentre alcuni pare abbiano optato per Bacchetta (a Foligno si segnalano invece assenze tra i banchi del centrosinistra). Fatto sta che Gareggia ottiene 20 voti e Bacchetta 9. Per quanto riguarda le altre fasce nei Comuni fra i 3mila e i 5mila abitanti Bacchetta 57 e Gareggia 50 (punteggio 2508 contro 2200); nella fascia 5mila-10mila abitanti Bacchetta 52 e gareggia 50 (4108 contro 3950); fra 10mila e 30mila abitanti Bacchetta 89 e Gareggia 55 (14.151 contro 8.745); infine, tra 30mila e 50mila abitanti Bacchetta 54 e Gareggia 32 (13.716 contro 8.128).
Parla Bacchetta «Grazie a tutti i consiglieri comunali e sindaci – ha detto Bacchetta – che mi hanno votato in maniera così diffusa su tutto il territorio provinciale. Una affluenza e un voto netto e significativo in termini percentuali che premia il progetto che ha accompagnato la mia candidatura, frutto di un percorso condiviso a livello politico con i partiti, Pd e Partito socialista e le altre forze e movimenti di centrosinistra che mi hanno chiesto la disponibilità ad assumere questo ulteriore impegno a livello istituzionale. Ora inizia una fase impegnativa di lavoro a contatto con i 59 comuni della Provincia per affrontare insieme le questioni e problematiche relative alla viabilità, all’edilizia scolastica, all’ambiente e alle altre competenze che la legge assegna a questo importante ente, che, ne sono sicuro dovrà tornare a essere elettivo con ulteriori deleghe e soprattutto risorse certe. Un ringraziamento sentito al presidente uscente Nando Mismetti per il lavoro sin qui svolto fra mille difficoltà e impegni molteplici che da sindaco capisco e comprendo bene: grazie anche per il sostegno e incoraggiamento continuo che ha riservato nei miei confronti in questo breve ma intenso periodo di campagna elettorale e confronto diretto nei territori a contatto con le priorità di varia natura. Grazie infine a Fabrizio Gareggia per la correttezza e senso di responsabilità dimostrato in questo periodo che ha preceduto l’appuntamento finale con il voto di questa sera».
VIDEO: GAREGGIA CHIEDE CAMBIAMENTO
Mismetti e Miccioni «Nasce una Provincia che non è certamente quella di dieci anni fa. Una Provincia che – dice Mismetti – a dispetto di chi voleva farla scomparire, ha saputo dimostrare che quando un Ente non c’è se ne sente la mancanza, soprattutto su materie importanti come viabilità, edilizia scolastica e ambiente. Spero che i prossimi mesi servano per ragionare e ridare quella dignità che nel tempo è stata persa». Secondo il segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni l’elezione «rende ragione di un percorso di rafforzamento e apertura della coalizione di centrosinistra che il Partito Democratico ha fortemente voluto e sostenuto e che continuerà a sostenere nel prossimo futuro. Siamo convinti, infatti, che solo rafforzando unità d’intenti e apertura al protagonismo civico e alle migliori energie che la società ha a disposizione si possano costruire progetti di prospettiva. Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per il risultato della coalizione, augurare a Bacchetta un buon lavoro e ringraziare Nando Mismetti che ha lavorato aggredendo le difficoltà e segnando obiettivi importanti. Saremo impegnati nei prossimi anni in una progettualità rinnovata e in sfide complicate che ci vedranno uniti e responsabili nell’interesse dei territori e dei cittadini.
Twitter @DanieleBovi
